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Libertà è Partecipazione
Ogni momento della storia degli ultimi secoli, è stato rappresentato da simboli, obiettivi, speranze e legami che tengono insieme i popoli. La classe operaia di Marx, l’etica protestante e lo spirito del capitalismo di Weber hanno rappresentato molti momenti storici dei paesi europei.
Oggi, in Italia, si vive in un momento particolare: la sinistra è alla ricerca di una nuova identità politica. Una prova di questo sono le diverse posizioni politiche che caratterizzano i partiti di sinistra, uniti in una coalizione che litiga quotidianamente su stringenti questioni di attualità, democrazia, eguaglianza e libertà, religione e stato, vita, morte.
Giorni fa leggevo alcune strofe di uno degli storici e studiosi più importanti del pensiero liberale, Alexis de Tocqueville. A lui si accostano oggi i dibattiti sulle questioni etiche, come la povertà, l’aborto, il multiculturalismo, il crocifisso e la libertà d’informazione. Insomma, una sorta di comunitarismo identitario non ostile al pensiero socialdemocratico, ma di tradizione liberale di stampo anglosassone. Forse Tocqueville è stato un pensatore “bipartisan”, a lui, infatti, fanno riferimento anche i vertici della Chiesa, le coalizioni di centro-destra e tutti quelli a cui piace molto il lato teorico della libertà e del suo rapporto incalzante con la religione.
Probabilmente è stato il primo autore che abbia parlato di opinione pubblica nelle democrazie moderne, sia come strumenti di governo che di possibile dispotismo. Egli non era convinto che la democrazia fosse sempre e dovunque il miglior governo possibile, su questo mostrava seri dubbi. La sua diffidenza, però, fu sviscerata a tal punto da dimostrare che è sempre meglio avere una democrazia libera, poiché non potremmo mai essere in grado di limitarla al punto giusto. Proprio questa sua diffidenza può aiutarci a capire quali sono i rischi e quindi, vedere anche quali sono le cose che non funzionano nella nostra “democrazia d’opinione” che assomiglia terribilmente a quella descritta da questo autore nella fine dell’ottocento.
Per il mantenimento della libertà Tocqueville parla, nel libro “La Democrazia in America”, dell’inevitabile presenza e rilevanza delle istituzioni locali, intese come vere e proprie scuole di cittadinanza e di libertà. Il concetto fondamentale inteso dal filosofo francese è quello per cui non bastano molte regole e procedure, ma la base di tutto sta nella responsabilità e nella cultura del popolo. Questa forma di educazione è possibile ottenerla con la partecipazione nelle associazioni volontarie che possono garantire la decentralizzazione del potere e l’allontanamento dal dispotismo, due mali possibili al conseguirsi della democrazia.
Per quanto detto fin ora, ritengo che associazioni di cittadini volontari come il Movimento5Stelle, Prossima Italia, OpenGov e SOD, YouCapital e Pensiero democratico siano un modello prezioso di partecipazione da seguire, per decentralizzare il potere della cosa pubblica, per aumentare la fiducia e la passione verso la politica sana.

One Comment
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