dogliani DOCG

Vino Dogliani DOCG

Il Dogliani è un vino prodotto in 21 comuni della provincia di Cuneo, come disciplinato il 4 aprile del 2011. Il disciplinare in questione ha unificato le tre denominazioni preesistenti, ovvero Dogliani DOCG, Dolcetto delle Langhe Monregalesi e Dolcetto di Dogliani, entrambi DOC. Il legame del dolcetto, vino rosso tipico del Piemonte, con la zona del Dogliani è tradizionalmente molto forte.

Il Dogliani DOCG, infatti, è prodotto nella zona di pertinenza del Dolcetto, la parte più bassa delle Langhe, sui crinali che vanno dai 250 ai 700 metri sul livello del mare. Entrambi i vini necessitano di un clima fresco e privo di sbalzi troppo evidenti fra una stagione e l’altra. Soltanto così possono essere preservati i delicatissimi profumi naturali ed il colore tipico che caratterizzano il Dogliani DOCG.

Le caratteristiche organolettiche di questo vino annoverano una colorazione rosso rubino con riflessi violacei, un sapore secco ma assai armonico con un particolare e piacevolissimo retrogusto di mandorla, un’intensa profumazione che ricorda frutti quali la mora e la ciliegia. La leggerissima nota acida evidente sul finire dona un ulteriore tocco di vivacità ad un vino amabile e apprezzatissimo.

Il territorio preferito del Dolcetto

Il Dolcetto è un vitigno assai diffuso nella zona delle Langhe: qui cresce rigoglioso su tutti i terreni ma trova la sua massima espressione nei terreni misti come quello che caratterizza il doglianese, nel quale la presenza di argilla ed arena calcarea rendono il suolo perfetto. Sui pendii delle colline nascono le migliori uve, quelle che danno vita al vino che tutti noi conosciamo, ricco di caratteristiche apprezzatissime quali l’eccellente struttura, la vivacità del colore, l’aroma eccezionale e la versatilità che mostra anche negli abbinamenti più arditi.

L’ottenimento dell’etichetta DOCG non è cosa semplice ed in questo caso rappresenta il giusto coronamento di un difficile percorso inaugurato negli anni ’90 da un gruppo di viticoltori doglianesi che, attraverso un lungo e meticoloso lavoro di ricerca, hanno selezionato soltanto le uve migliori. Questo vino è perfetto per un cesto natalizio che racchiude una selezione di alcune delle grandi eccellenze del territorio italiano. Una confezione ricca di prodotti speciali ad un prezzo ugualmente speciale, perfetta per coccolare amici e conoscenti.

Riserva d’Italia: Cesti natalizi con vino Dogliani DOCG 

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i segreti e gli strumenti per coltivare indoor

Coltivazioni indoor: vantaggi e svantaggi

Che cos’è una serra indoor?

La coltivazione indoor nasce nel 1800 in Inghilterra, paese noto per avere delle condizioni climatiche un pò avverse.

Per questo motivo gli inglesi si ingegnarono per trovare un sistema per coltivare piante e fiori anche in un luogo chiuso.

Negli anni, poi, i sistemi per la coltivazione indoor sono migliorati man mano sempre di più e adesso questo tipo di coltivazione è molto diffuso sia tra i professionisti che tra gli appassionati.

La coltivazione indoor serve, quindi, a coltivare e ad autoprodursi fiori e piante senza preoccuparsi delle condizioni climatiche, sbalzi di temperatura e animali, poichè saranno coltivati un luogo chiuso, come ad esempio la nostra abitazione.

E’ possibile coltivare tutto l’anno qualsiasi tipo di pianta, con l’ausilio degli strumenti giusti e settandoli alla perfezione.

In questo modo le piante che avremo coltivato cresceranno sane e forti e ci regaleranno tantissime soddisfazioni.

Se anche a voi adesso è venuta voglia di avere un giardino in casa, vediamo insieme quali sono gli strumenti che serviranno.

 

Kit completi per coltivare indoor

La coltivazione indoor ha bisogno di alcuni strumenti che risultano fondamentali e sono:

  • la grow box;
  • un kit di lampade;
  • l’estrattore.

Adesso vediamo insieme a cosa servono.

La grow box è un oggetto di primaria importanza per quest’attività, si tratta di una specie di armadio in cui andremo a collocare le nostre piantine.

Vantaggi e svantaggi delle coltivazioni indoorIl materiale con cui è costruita è riflettente, in questo modo, le luci artificiali che inseriremo al suo interno, potranno raggiungere uniformemente tutta la grow box, anche le piantine collocate più in basso.

Per scegliere la grandezza della nostra grow box bisogna decidere prima quante piantine vogliamo iniziare a coltivare.

La box più piccola contiene 1 o 2 piantine e misura 40x40x120, ma le misure sono varie.

Se si è alle prime armi, sarebbe meglio iniziare con poche piante e poi, una volta acquisita un pò di esperienza, espandersi.

Visto che nelle grow box non entra la luce del sole, bisogna sostituirle con delle lampade che simulano la luce solare.

Le lampade hanno un timer, in modo di regolare la luce a seconda della stagione, ad esempio durante la fase vegetativa le lampade saranno accese per 18 ore, mentre per la fase della fioritura saranno accese per 12 ore.

Ma in queste fasi non è importante solo la durata della luminosità, ma anche il giusto spettro di luce.

Le lampade Agro sono state studiate proprio per questo aspetto e permettono di avere i giusti spettri di luce a seconda della fase in cui si trovano le nostre piante.

Il numero di lampade da utilizzare varia sempre a seconda di quante piante abbiamo, diciamo che per 1 o 2 piante va bene una potenza di 150W.

Altro oggetto importante per la nostra grow box è l’estrattore. Senza questo oggetto le piante comincerebbero ad emanare cattivo odore, ammuffirsi e creare l’insorgenza di parassiti.

 

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della coltivazione indoor?

 

Prima fra tutti è sicuramente la soddisfazione di raccogliere i frutti del proprio lavoro, ci mantiene attivi e aiuta a combattere la depressione.

Possiamo affermare che questa attività non ha nessuno svantaggio, ma solo aspetti positivi.

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