Macchine movimento terra, gli ultimi ritrovati

La tecnologia ha compiuto balzi da gigante, sopratutto nell’ultimo secolo, portando innovazioni considerevoli quasi in ogni aspetto della vita umana. La lavorazione del terreno non fa eccezione e per ottimizzare un processo lungo e faticoso come questo, il genio umano ha inventato le cosiddette macchine per il movimento terra, capaci di spostare grandi quantità di terreno, livellandolo e preparandolo per la produzione.

 

Come funzionano le macchine movimento terra?

Prima di tutto bisogna definire cosa si intende con precisione quando si parla di macchine movimento terra. Come dice il nome stesso, il loro principale impiego è nella modellazione del territorio, sia esso in ambito edilizio che agricolo senza alcuna distinzione.

Tali prodigi della tecnica sono studiati e costruiti con forme e dimensioni differenti a seconda del compito che dovranno svolgere e del tipo di terreno su cui andranno ad operare. Questa distinzione è necessaria perchè permette di coprire tutte le esigenze che un imprenditore può avere.

L’uso di questi macchinari è relativamente semplice, basta collegarle ad un trattore o a una motrice e grazie alla tecnologia laser e alle impostazioni che si possono dare tramite software, la macchina fa il resto.

 

La tecnologia laser

L’impiego del laser in questo ambito si è rivelato rivoluzionario. Tale tecnologia ha permesso infatti di ottimizzare la lavorazione di ogni tipologia di terreno abbattendone drasticamente i costi in termini di tempo e carburante impiegati.

Studi hanno dimostrato infatti che alcune macchine per il movimento terra, nello specifico le livellatrici a controllo laser  prodotte da Maralaser, consentono di risparmiare notevoli quantità di carburante rispetto alle dirette concorrenti, impiegando oltretutto meno tempo per la livellazione di un terreno di pari dimensioni.

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