Silvia Poltri Pambianchi: la Pet Therapy

È proprio vero quando si dice che il cane è il miglior amico dell’uomo e solo chi, come me, Silvia Poltri (o Silvia Pambianchi se preferisci), blogger di LoveAnimals.IT, ha avuto la possibilità di crescere e accudire un cane può capirmi.

Tutti gli animali, indistintamente, con i loro simpatici musetti e la loro vivacità, possono offrire emozioni diverse e un amore sconfinato e poi come si fa a non volerli bene e a non affezionarsi a loro che sanno strapparti un sorriso per ogni cosa buffa che fanno, quando ti fanno compagnia e si avvicinano a te e ti riempiono di coccole e tenerezze in cerca del tuo affetto.

Grazie a degli amici che lavorano tuttora nell’assistenza sociale, sono entrata, per una giornata intera, a far parte del loro team in una comunità vicina alla mia città dove si praticava la Pet Therapy, per vedere con i miei occhi in che modo gli animali potessero diventare di efficace supporto per le persone malate e non solo merce di consumo.
La prima cosa che ho imparato è che chiunque entri a contatto con questo mondo deve avere un amore incondizionato e un enorme rispetto verso gli animali coinvolti, le specifiche competenze professionali e la convinzione nell’efficacia di queste terapie curative.

La Pet Therapy, per chi ancora non conoscesse la sua storia, nasce nel 1953 grazie allo psichiatra inglese Boris Levinson che coniò questo temine in seguito ad una sua scoperta: un bambino autistico, che il dottor Levinson aveva in cura, interagiva e si dimostrava più disponibile con il cane di razza cocker dello stesso psichiatra. Con il termine inglese “pet” s’intende animale domestico da coccolare e accarezzare, azioni fondamentali in questa terapia che procurano un contatto fisico piacevole, che stimolano la creatività, la capacità d’osservazione e la curiosità nel malato. Nel 1961 la Pet Therapy nasce ufficialmente per indicare tutte quelle attività e terapie che si svolgono con l’ausilio di animali domestici o da compagnia, come cani, gatti, conigli, criceti, cavalli, uccelli, pesci e anche delfini.

Oggi in Italia sono tanti gli ospedali, i centri, le comunità e le case di riposo dove gli animali vengono impiegati in attività terapeutiche per migliorare la vita dell’uomo e il suo stato di salute grazie al supporto emozionale e alla compagnia che i piccoli amici a quattro zampe riescono ad offrire ed è per questo che vengono utilizzati per finalità educative, mediche, psichiatriche e motorie-riabilitative.

Nella comunità, dove ho dato il mio piccolo contributo, ho potuto osservare come i cani, grazie alla loro innata spontaneità verso l’uomo, favoriscano la comunicazione durante l’incontro con il paziente. Il cane accompagna un anziano, un giovane o un bambino in lunghe passeggiate che diventano motivo di svago e di riabilitazione, oppure si fa accarezzare o spazzolare per stimolare nel paziente il piacere dell’accudimento, per finalità motorie e per favorire il rilassamento.

L’obiettivo della Pet Therapy è quello di motivare il paziente, che può essere un anziano che vive nella solitudine, un bambino ricoverato in ospedale, un ragazzo uscito dal coma, un tossicodipendente, un carcerato o vittime di abusi sessuali, e far aumentare in lui l’autostima, farlo divertire e favorire la sua concentrazione con giochi, esercizi e percorsi motori a stretto contatto con il suo amico a quattro zampe sempre pronto a dimostrargli il suo affetto scodinzolando, a giocare con lui e ad aiutarlo in caso di bisogno.

Gli animali domestici possono davvero aiutare a guarire e chi possiede un cane o qualunque altro tipo di animale sa bene come questi teneri esseri riescano a trasmettere affettività ed emozioni con poco e a migliorare la nostra vita facendoci dimenticare ansie, stress e momenti bui.

Se vuoi continuare a parlare della passione e dell’amore comune a me per gli animali, visita il sito ufficiale silviapoltri.it o seguimi sul blog LoveAnimals.IT!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.