Il sesso fa bene al cervello anche in età avanzata, ecco perchè

Raggiungere cinquant’anni è un traguardo molto importante che però, sotto il profilo sessuale, non viene vissuto bene dalle persone in quanto si suppone che l’attività sessuale tendi a calare drasticamente.
Ebbene è stato dimostrato invece che avere una vita sessuale in età avanzata, ovvero raggiunta la maturità, fa bene al cervello e lo mantiene particolarmente attivo.
Ecco che rapporto vi è tra l’attività sessuale e il mantenimento del cervello attivo.

Sesso in tarda età per un cervello attivo

A condurre questo particolare studio, prendendo in considerazione le persone dai cinquant’anni in su, è stata l’Università di Coventry nel Regno Unito che, nel 2017, ha deciso di effettuare delle ricerche per valutare se ci fossero delle particolari rapporti tra sesso e cervello delle persone adulte.
I recenti studi hanno dimostrato che gli uomini e le donne hanno dimostrato di avere un particolare miglioramento di diversi aspetti del cervello, specialmente i rappresentati del sesso maschile.

Quali sono i miglioramenti prodotti dal sesso in età adulta

In primo luogo, gli uomini che continuano ad avere una vita sessuale attiva in tarda età, riescono ad avere una capacità linguistica migliore rispetto alle persone dello stesso sesso che invece non hanno rapporti regolari.
Oltre a questo aspetto, lo studio ha portato ad un risultato importante, ovvero gli uomini che hanno rapporti sessuali frequenti hanno anche una capacità di memori superiore.
I test effettuati hanno dimostrato che gli uomini riescono a memorizzare soprattutto lunghe sequenze di immagini, riproducendole in maniera corretta.
In aggiunta anche le capacità decisionali e di ragionamento vengono migliorate in maniera esponenziale grazie a questo particolare aspetto della vita di una persona adulta di sesso maschile.
Anche nelle donne sono stati riscontrati determinati miglioramenti ed inoltre lo studio ha messo in risalto come la donna riesca a migliorare ulteriormente il piacere dell’orgasmo stesso.
Pertanto uomini e donne adulti, che hanno raggiunto e superato la fase degli Anta ovvero sono circa cinquantenni, con vita sessuale attiva hanno un cervello abbastanza giovanile e migliore rispetto a quello di coloro che invece hanno abbandonato questo aspetto della loro vita.

Cosa si intende per vita sessuale attiva in età avanzata

Ovviamente occorre effettuare delle precisazioni per quanto riguarda lo studio britannico.
Per vita sessuale attiva che riguarda le persone che hanno cinquant’anni circa, devono essere presi in considerazioni tre aspetti.
Primo di questi è il rapporto sessuale classico, ovvero quello consumato dalle coppie tramite penetrazione.
Al secondo posto occorre parlare del petting, ovvero quelle che possono essere definite come le classiche coccole tra due persone senza però il rapporto classico della penetrazione.
Infine vi è anche la masturbazione che rientra tra la dicitura di vita sessuale attiva di una persona che ha superato i cinquant’anni.
Anche questo tipo di rapporto, con orgasmo annesso, permette di ottenere quella sorta di potenziamento del cervello.

Il rapporto tra sesso in età avanzata e potenziamento cerebrale

Ma da cosa dipende il miglioramento del cervello col sesso consumato in età avanzata?
Semplicemente un aumento della dopamina che viene prodotta da parte del cervello.
Questa sostanza, infatti, permette allo stesso di aumentare la sua capacità di concentrazione e quella relativa alla possibilità di immagazzinare un numero di informazioni maggiore rispetto al normale.
Inoltre bisogna anche parlare del fatto che la dopamina ha anche la capacità di stimolare maggiormente il cervello, rendendo l’aspetto creativo dello stesso migliore.
Concentrazione e capacità cognitive vengono quindi migliorate in maniera esponenziale nelle persone che hanno raggiunto e superato i cinquant’anni.
Nessun dato invece per quanto riguarda i giovani ed il miglioramento dell’attività cerebrale visto che il gruppo di persone selezionato rientrava solo in quella fascia d’età.

Pertanto le persone adulte che fanno sesso regolarmente, sia in coppia che in maniera solitaria, potranno incrementare diverse delle capacità del cervello, rendendolo quindi maggiormente attivo e giovanile rispetto all’età anagrafica.

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Cosa fare nel WeekEnd a Ischia?

Se hai deciso di trascorrere un weekend  Ischia, una delle mete più ambite dell’intero Mar Mediterraneo, ti starai ponendo il quesito di come ottimizzare il tempo per vedere e fare quante più cose possibile nel tempo che hai a disposizione. Cercheremo quindi di darti qualche consiglio utile su come organizzare al meglio e cosa fare nel weekend a Ischia.

Primo giorno: organizzazione appena sbarcati

Nonostante ciò che si pensi di un’isola, Ischia è sufficientemente grande da non poter essere vista in pochi giorni, per cui bisogna organizzarsi per bene fin dal momento dello sbarco. Se si vuole essere previdenti, è bene acquistare, se non lo si è già fatto, subito il biglietto per il ritorno poiché nei periodi di maggiore affluenza, nei giorni di rientro si prospettano lunghe code per comprare il titolo di viaggio. Appena arrivati, è bene fare una doccia ristoratrice e partire subito alla scoperta di Ischia. La città di Ischia è la meta ideale cui dedicarsi nel primo giorno, visitando il caratteristico borgo di Ischia ponte. Per arrivare in questa parte della città, dal porto bisogna percorrere la Riva Destra con i suoi bar e ristoranti fino ad arrivare alle stradine di questo borgo dove si può ammirare la caratteristica architettura mediterranea.

Secondo giorno: relax e benessere

Un fine settimana ad Ischia non può dirsi tale se non si passa una giornata rilassante in uno dei tanti parchi termali presenti sull’intera isola. Non si tratta di semplici terme ma di veri e propri parchi con giardini, tanto verde, spiagge private, solarium, ristoranti e centri benessere dove poter davvero ritemprare il corpo e lo spirito. Sia a Lacco Ameno che a Casamicciola, due dei comuni dell’isola, sono presenti dei parchi termali molto ben attrezzati ma il più importante si trova a Forio, i giardini di Poseidon. Recarsi in questo parco termale è particolarmente indicato poiché da qui sarà poi possibile anche fare una visita alla città di Forio, il comune più grande dell’isola. La pianta architettonica del comune è disseminata di torri che avevano la funzione di garantire l’avvistamento dei pirati saraceni e permettere la difesa della città. Altra caratteristica è la presenza delle chiese, tra le quali due basiliche e merita una particolare menzione la Chiesa del Soccorso, su un promontorio a picco sul mare.

Terzo giorno: non solo rientro

E’ bene organizzarsi in tempo sul rientro. In ogni caso ci si può accordare con la reception della struttura dove si alloggia per fare in modo di lasciare i bagagli in una saletta ed essere liberi di dedicare ancora un po’di tempo allo shopping e al relax. Le strade del centro di Ischia, ma anche degli altri comuni, sono piene di negozi e botteghe dove poter acquistare souvenir e prodotti di artigianato locale. Tra questi merita un particolare riconoscimento la lavorazione della terracotta e della ceramica, per le quali l’isola di Ischia vanta una tradizione storica molto antica risalente alla civiltà greca e che realizza prodotti assolutamente unici. Ultima sosta prima della partenza è una tappa obbligata in una pizzeria del posto per gustare la famosa pizza partenopea.

Dove fare il Trucco permanente a Padova

Se sei curiosa di sapere cosa sia il trucco permanente, o vorresti sottoporti a questo trattamento, ma non sai dove; se sei di Padova, devi assolutamente consultare il sito https://www.chiaragarofalo.it/ per avere tutte le informazioni che ti servono e prenotare un appuntamento: una visagista specializzata potrà darti tutte le dritte e consigliarti cosa sia meglio per te.

Innanzitutto, cos’è il trucco permanente?

Viene identificato, dalla maggior parte di noi, come un tatuaggio per sopracciglia, labbra o altre parti del corpo, come anche occhi o seno. In realtà questa è una definizione grossolana, frutto di tantissima disinformazione e luoghi comuni. Se è vero che il PMU (Permanent Make-Up) richiede una tecnica simile a quella del tatuaggio, è anche vero che non può essere eseguito da chiunque (come accade nel caso dei tatuaggi: i tatuatori svolgono spesso quel lavoro per passione e non tutti hanno seguito corsi specifici), ma solo da un visagista specializzato, che ha delle conoscenze scientifiche in quel campo e che possa lavorare sul viso rispettandone le armonie.

Poi, mentre il tatuatore utilizza inchiostri indelebili, ovvero le chine, il trucco permanente richiede l’utilizzo di pigmenti ipoallergenici e bio-riassorbibili (per questo spesso è definito trucco semi-permanente, perché il pigmento verrà riassorbito dalla pelle, dunque è una condizione quasi sempre reversibile), che permettono anche un eventuale ritocco, nel tempo, per seguire i cambiamenti somatici del viso. Soprattutto, a differenza del tatuaggio tradizionale, il cui inchiostro penetra fino al derma profondo, i pigmenti del trucco permanente si fermano al derma superficiale, quindi è una tecnica decisamente meno invasiva.

Le applicazioni del trucco permanente sono molteplici ed in diversi campi d’azione: in campo estetico, paramedicale e correttivo.

Casi in cui ricorrere al trucco permanente:

• per correggere difetti dell’arcata sopraccigliare: delle sopracciglia discendenti o ascendenti, troppo rade, con una concentrazione irregolare del pelo, o per correggere punti in cui la crescita del pelo è assente;

• per correggere il profilo delle labbra asimmetriche, o con il contorno indefinito, per la presenza di rughe, o labbra troppo chiare. Volumizzare le labbra troppo sottili, senza dover ricorrere alla chirurgia;

• per modificare, migliorare o valorizzare la forma degli occhi: in caso di ciglia chiarissime, ad esempio, si possono creare linee sfumate o effetto eyeliner nelle rime dell’occhio, si può rendere lo sguardo più profondo e magnetico, invece, in caso di occhi scuri;

e quando ricorrere alla dermopigmentazione, o micropigmentazione paramedicale, ovvero l’applicazione del trucco permanente con applicazione in campo medico (ovviamente anche con la presenza di un medico, che deve decidere come procedere):

• per correggere inestetismi al seno: eventuali cicatrici periareolari, dovute ad interventi chirurgici, cicatrici ovaliforme, dovute a drenaggi e cicatrici a T rovesciata. Possiamo “ridisegnare” l’intera areola, in casi di mastectomia, ed effettuare una ripigmentazione delle areole schiarite, o un ingrandimento;

• per correggere le discromie causate dalla vitiligine, che sicuramente può dare un miglioramento dal punto di vista visivo ed estetico, ma non riesce comunque a guarire la malattia: ricordiamo che comunque quella zona resterà sempre di quel colore, non potrà diventare più scura o più chiara;

• per correggere delle cicatrici.

Esiste anche un altro tipo di trucco permanente, ovvero la Tricopigmentazione. Viene impiegata per riprodurre la presenza realistica del capello, in caso di gravi problemi di calvizie. Questa tecnica può anche essere abbinate ad altre, come un trapianto.

Chi non può sottoporsi a trucco permanente?
Il trucco permanente non comporta controindicazioni, in una persona perfettamente in salute. In particolari casi, sarà bene rivolgersi ad un medico per chiedere se sia o meno il caso di procedere al trattamento: in concomitanza con l’assunzione di farmaci, in presenza di gravi manifestazioni allergiche pregresse, in caso di gravidanza a rischio o durante particolari terapie.
Il trucco permanente non ha grandi effetti collaterali, ma c’è la necessita di avere comunque delle accortezze, perché una zona che viene toccata da degli agenti esterni, dunque dopo il trattamento deve essere “curata”. Ovviamente il trucco permanente non deve essere eseguito in periodi in cui il sole è molto forte, di certo non vicino alle vacanze estive; inoltre non bisogna mai dimenticare di apporre alla zona una crema protettiva, con schermo UVA-UVB totale.

La cessione del quinto Findomestic per dipendenti e pensionati

Il PRESTITO SICURO!!

Avete trovato la casa dei tuoi sogni oppure vorreste aprire una vostra attività e non ostante i risparmi di una vita ancora non ce la fate, come fare in questo caso?

Rivologersi a una banca e chiedere un mutuo non è più così conveniente visti i tempi che corrono e le banche che diventano sempre più avide.

Nessun problema con Findomestic la soluzione c’è, vi basterà un prestito in cui potrete richiedere la cessione di findomestic o sia la cessione di un quinto, questa soluzione è la migliore per quanto riguarda lavoratori e anche pensionati.

Che cos’è il prestito con la cessione di un quinto?
La cessione di un quinto non è altro che un prestito garantito per quanto riguarda lavoratori e pensionati nel quale sono state studiate apposite rate sicure e costanti.
Il pagamento della vostra rata avverrà trattenedo fino al cinque per cento dalla vostra busta paga o dal vostro pensionamento, e sarà il vostro datore di lavoro o il vostro fondo pensione a pagare direttamente per voi.

Chi può richiedere il prestito di Findomestic?
Possono richiedere un prestito con la cessione di un quinto i lavoratori dipendenti con un contratto indeterminato e i pensionati.
Inoltre non ci sarà bisogno di altre garanzie oltre al contratto indetreminato che garantisce il vostro posto fisso come lavoratori.

Come fare se si ha già un prestito in corso?
Potrai comunque richiede il tuo prestito sicuro scegliendo anche di estinguere gli altri prestiti con una tassa più bassa.

La mia tassa non cambia vero?
Con Findomestic la tua rata e il tasso fisso rimangono invariate per tutto il tempo del prestito che può arrivare fino a 10 anni

Come posso ottenere il mio prestito?
Uno dei punti di forza del prestito Findomestic è la facilità e la velocità con cui potrai richiede e ricevere il prestito che desideri anche comodamante da casa tua andando direttamente sul sito della filiare per un preventivo sul vostro prestito e chi vi permetterà di calcolare la spesa della vostra rata mensile in modo che potrere richiedere la cessione di findomestic e avviare così il vostro prestito.

Un esempio di preventivo per capire meglio!!
Prendiamo l’esempio di un lavoratore dipendente che vuole richiedere un prestito per un somma che ammonta a circa 13.000 euro costui vorrebbe una rata leggera di circa 144 euro per ciò il suo prestito verrà rimborsato in circa 120 mesi con i tassi di interesse che rimarranno immutati.
Inoltre per i pensionati ci sono molte agevolazioni che mirano ad aiutare il cliente durante le procedure contrattuali fino ad arrivare in fine al prestito.

Findomestic e il perchè della creazione del prestito con la cessione del quinto

Findomestic è un istituto di credito dal 1984 che punta su offrire alle famiglie italiane prestiti sicuri e garantiti ed ecco perchè la creazione del prestito con la cessione del quinto non ostante, l’istituto abbia già molte altre formule di prestito vantagiose per ogni cliente che entra a far parte dell’istuto come i prestiti personali.

Credo che ora voi abbiate tutte le informazioni di cui si neccessita per chiedere un prestito, così che potrete finalmente acquistare la casa dei vostri sogni oppoure aprire una vostra attività senza che questo vada ad incidere decisivamente sulla vostra busta paga ben si rimarrete tranquilli con una tassa fissa e i tassi di interessi che rimarranno bloccati per ben dieci anni.

Edilizia scolastica: pronto l’elenco dei Comuni beneficiari

Sono state stanziate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca i fondi per l’adeguamento antisismico delle scuole. L’elenco degli istituti scolastici beneficiari è stato pubblicato sul sito web del Ministero guidato da Valeria Fedeli.

Al via gli interventi di adeguamento per le scuole

Sul piatto di sono 1,058 miliardi di euro, in ballo ci sono ben 1.739 interventi per l’adeguamento degli istituti scolastici. È un primo passo, ma importante per garantire la sicurezza e l’agibilità di molti edifici. Gli interventi interesseranno soprattutto adeguamenti antisismici. L’elenco dei primi beneficiari è disponibile, da pochi giorni, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Qui è possibile trovare l’elenco dei Comuni a cui sono stati destinati le risorse destinate prevalentemente all’adeguamento alla normativa antisismica delle scuole, stanziate dalla Legge di bilancio per il 2017 (numero 232 del 2016).

Le tappe della procedura

Arriva a febbraio, quindi, l’elenco dei Comuni interessati da queste risorse. Il primo passo in questa direzione è stato compiuto lo scorso novembre, quando è stato raggiunto l’accordo sui nomi dei Comuni, in Conferenza Unificata, sulla base delle programmazioni regionali. Solo un mese dopo, a dicembre, Valeria Fedeli, alla guida del Miur, ha firmato il relativo decreto che, ora, completato l’iter, è disponibile sul sito del Ministero insieme all’elenco dei Comuni beneficiari. Il prossimo step sarà quello di avviare i cantieri e gli interventi, garantendo il massimo livello di sicurezza ed efficienza anche grazie alla strumentazione adeguata, che può essere scelta anche on line su portali come Giffi Market che offre un’ampia scelta di benne e altre attrezzature professionali.

Il commento del Ministro

Valeria Fedeli, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, così commenta la novità: “Sull’edilizia scolastica, in questi ultimi quattro anni, c’è stata una svolta: sono stati investiti quasi 10 miliardi, ma abbiamo operato anche sul fronte della governance, istituendo un Osservatorio dedicato, atteso da quasi 20 anni. Abbiamo ora una Programmazione unica nazionale, ovvero un elenco di priorità effettive sulle quali intervenire, abbiamo un’Anagrafe con tutti i dati sullo stato delle nostre scuole. Abbiamo fatto delle scelte importanti non solo per mettere in sicurezza gli edifici, ma anche per innovare gli ambienti educativi. Scelte e azioni concrete che mettono al centro le nostre giovani e i nostri giovani. E con essi lo sviluppo del Paese a partire dal sistema di istruzione e formazione. In questo quadro, l’antisismica ha un ruolo importante. Le risorse che stiamo dando ai Comuni – aggiunge il Ministero – erano molto attese e abbiamo lavorato velocemente per consentire subito i necessari interventi”. Sul tema interviene anche il sottosegretario con delega all’edilizia scolastica, Vito De Filippo: “Sull’edilizia è stato fatto e continuiamo a fare un lavoro significativo che mette al centro le studentesse e gli studenti con un rinnovato impegno anche sulle scuole secondarie di secondo grado. Fino all’ultimo lavoreremo al Ministero per portare avanti il Piano nazionale che in questi anni ha consentito interventi importanti sul nostro patrimonio edilizio”.

Gli interventi

A cosa saranno destinate queste risorse? Prioritariamente i fondi messi a disposizione dei Comuni saranno utilizzati per interventi di adeguamento sismico o, in alternativa, per la nuova costruzione finalizzata alla sostituzione di edifici esistenti. Si opterà per questa strada quando l’adeguamento sismico si dimostrerà inadeguato. Le risorse potranno essere spese anche per interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture, perinterventi di messa in sicurezza resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche sui solai e sui controsoffitti e per interventi per l’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio.

Consigli su viaggi e vacanze ecco dove prendere le migliori informazioni

Come organizzare un viaggio o una vacanza

Quando si organizza un viaggio oppure una vacanza è bene confrontarsi con altre persone che hanno scelto la stessa destinazione. Si tratta di una soluzione molto utile per sapere come muoversi nella città o nella località prescelta, quale sia il modo migliore per raggiungerla e i luoghi più interessanti da visitare. In questa maniera diventa possibile scoprire alcuni punti al di fuori dei normali circuiti turistici e sconosciuti alla maggior parte delle persone che vengono in visita. Riuscire a organizzare nel modo migliore la propria vacanza è ancora più essenziale quando si hanno a disposizione solo il fine settimana o pochi giorni nei quali condensare i maggiori punti d’interesse, divertimento e opportunità interessanti. Chiedere consiglio a chi in precedenza ha svolto lo stesso itinerario non significa ricalcare passo dopo passo il loro itinerario, ma avere tutte le informazioni necessarie per progettare su misura la propria vacanza e renderla indimenticabile.

L’importanza delle piattaforme dedicate

I blog viaggi sono fondamentali per entrare ricevere tutte le informazioni di cui si ha bisogno da chi ha sperimentato di prima mano le caratteristiche e le opportunità offerte dalla località in questione. Tuttavia è bene assicurarsi che si tratti di un sito credibile, affidabile e all’altezza delle proprie aspettative. In alternativa si può optare per una piattaforma specializzata nel fornire consigli agli utenti su come organizzare le proprie vacanze e cosa fare nelle diverse località Ad esempio il sito www.consigliamidove.it permette di accedere a tutte le informazioni necessarie per quanto riguarda il viaggio vero e proprio (mezzi di trasporto, periodo migliore e tempistiche) che per il soggiorno. Infatti si viene a sapere cosa vedere, cosa fare e come raggiungere i monumenti oppure le località naturali che non si può mancare di visitare. Il sito viene molto apprezzato dagli utenti non solo perché fornisce un servizio completo e di alto livello, ma anche perché presenta una grafica semplice e intuitiva. Le località sono suddivise per categoria, così da rendere più facile la ricerca. Oltre alla voce Italia e a quella Europa, è presente anche il settore dedicato alle Città d’Arte, come Assisi oppure Bari. Inoltre è possibile trovare anche articoli che riguardano nello specifico le opportunità offerte da una località in un determinato periodo dell’anno. Ecco quindi tutte le informazioni necessarie per organizzare la propria vacanza a Napoli durante la stagione invernale.

Consigli su destinazioni e piccoli accorgimenti

Quando si va in vacanza occorre sapere quali siano gli alberghi migliori oppure i ristoranti tipici dove si servono piatti gustosi della cucina locale. In genere si cercano queste informazioni sul web, tuttavia un blog viaggi oppure una piattaforma forniscono questo servizio in maniera più rapida e imparziale. Sapere dove dormire oppure dove mangiare risulta essere fondamentale non soltanto per godersi appieno il soggiorno, ma anche per una ragione di tipo economica. Infatti è importante rivolgersi a hotel e ristoranti dove il servizio sia all’altezza delle proprie aspettative e con un buon rapporto qualità/prezzo. In questo modo si evita di spendere cifre eccessive e ci si gode ogni momento del viaggio. ConsigliamiDove.com svolge anche questo servizio, indicando agli utenti i migliori locali della città e quali sono i piatti che si devono assolutamente assaggiare. Infine si danno consigli utili per scegliere l’albergo e selezionare sempre l’opzione migliore. La scelta viene fatta in base alle proprie esigenze, sia per quanto riguarda la tipologia di alloggio che per il panorama che si vuole ammirare. Ad esempio a Napoli la vista è sulla città, sul lungomare o sul Vesuvio.

Come togliere i punti neri dal naso

I punti neri sono tra gli inestetismi più odiati dalle donne di tutte le età.

Di frequente compaiono sul naso e sul mento, dove sono molto visibili e possono mettere a disagio.

Esistono rimedi naturali per eliminare i punti neri ed evitare che si riformino. Ecco un vademecum completo per avere la pelle del viso sempre pulita.

I punti neri, cosa sono

I punti neri sono comedoni bianchi che si aprono sotto la spinta del sebo.

A contatto con l’aria il sebo si ossida e forma la patina nera, ma se si infiammano, danno luogo a brufoli e pustole. Le cause dei punti neri sono diverse: scompensi e cambiamenti ormonali, cattiva alimentazione, fumo, poca acqua, scarso riposo e un’errata pulizia del viso.

Come eliminare i punti neri, rimedi naturali

Per eliminare punti neri sul naso e sul mento, il primo consiglio è mescolare in una ciotola il succo di un limone, 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci e 1 di glicerina.

Dovete creare un composto e stenderla sul naso, sul mento e sulla fronte.

Lasciate seccare e risciacquate con acqua tiepida.
Un altro rimedio naturale per combattere i punti neri è il bianco d’uovo.

Montate l’albume finché non è spumoso, stendetelo sul viso e applicate delle garze sui punti neri. Quando le strisce di garza sono diventate dure, toglietele come fossero un cerotto e detergete il viso con acqua tiepida.

Fenomenali è il tea tree oil. o con una garza.

Come eliminare i punti neri, le maschere naturali

Le maschere fatte in casa sono tra i migliori rimedi naturali per eliminare i punti neri sul naso.

Potete preparare una maschera all’argilla verde o bianca. Miscelate due cucchiai di argilla con un po’ d’acqua e qualche goccia di succo di limone finché non ottenete una pappetta soda ma morbida.

Applicatela sul viso e lasciate in posa per 20 minuti. Risciacquate con acqua calda. Un’altra maschera naturale si ottiene miscelando 1 albume d’uovo, 1 cucchiaio di miele e farina d’avena q.b. Si stende sulla zona “T” e si risciacqua dopo 30 minuti. Astringente, purificante e idratante la maschera casalinga con miele, limone e mela: frullate la polpa di una mela, aggiungete 1 cucchiaio di miele e 2 cucchiaini di limone. Stendete sul viso insistendo sul naso e rimuovete dopo 20 minuti.
L’ultima novità è la “black mask”.

Vi servono 3 compresse di carbone vegetale, 3 cucchiai di latte, 3 fogli di colla di pesce o gelatina per dolci. Mettete i fogli dentro una ciotola piena d’acqua in modo da ammorbidirli.

Fate bollire il latte e incorporatelo alla colla di pesce. Riducete le pasticche di carbone in polvere e aggiungetele al composto di latte e gelatina fino a ottenere una pappetta. Stendete sulla zona “T” e dopo 30 minuti strappate la pellicola.

Come eliminare i punti neri, il bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio è molto utile nella lotta ai punti neri perché svolge un’azione antinfiammatoria e antibatterica mantenendo il ph naturale della pelle.

Per preparare quest’esfoliante naturale mescolate 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio e 1 di acqua distillata.

Applicate la pasta su fronte, naso e mento sfregando leggermente. Lasciate asciugare e rimuovete quando la pasta inizierà a staccarsi. Risciacquate alternando acqua tiepida e acqua fredda.

Il bicarbonato di sodio è sconsigliato a chi ha la pelle secca o arrossata.

Come eliminare i punti neri, la spremitura

Una soluzione è la spremitura dei punti neri, ma bisogna procedere con cautela e potete farla solo in caso di pelle normale o mista altrimenti rischiate di infettare la zona provocando l’insorgenza dei brufoli.

Fate bollire una pentola con l’acqua e versate tre cucchiaini di bicarbonato.

Tenete la testa sul vapore per circa 10 minuti in modo da aprire i pori. Avvolgete i polpastrelli in una garza, una velina o un batuffolo di cotone così da alleggerire la pressione e procedete con la spremitura. Subito dopo applicate una maschera astringente per 10 minuti.

Completate lavando il viso con acqua fresca e con una crema sebo-equilibrante.

I punti neri, come prevenirli

Prevenire è meglio che curare.

Per mantenere la pelle libera dai punti neri, è fondamentale l’igiene del viso.

Il detergente deve essere sempre adeguato al vostro tipo di pelle e mai aggressivo altrimenti rischiate di stimolare le ghiandole sebacee e aggravare il problema. Il sapone allo zolfo è tra i migliori rimedi naturali per lavare il viso.

Usate tonico e creme opacizzanti e oil-free. Una o due volte a settimana fate uno scrub naturale a base di miele e zucchero di canna oppure a base di bicarbonato, sale, limone e miele.

Curate l’alimentazione, bevete 2 litri d’acqua al giorno, depuratevi con centrifugati e tisane. Non andate a dormire con il make-up. Evitate di fumare.