Indicazioni per sostituire il compressore dell’aria condizionata dell’auto

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Come fare a sostituire il compressore dell’aria condizionata dell’auto? Procedere non è difficile, ma seguite con attenzione tutti i passi, per fare un lavoro professionale.

A volte il compressore può presentare diversi problemi, come rumori, un basso livello di scarico, residui o deterioramento dovuto all’usura. La prima cosa che dovete fare è rimuovere il vecchio compressore.

Fatto questo, effettuate un lavaggio completo dell’impianto di refrigerazione.

Quando la vettura è a motore spento ed è fredda, aprite il cofano. Scollegate quindi il terminale negativo della batteria, aiutandovi con un cacciavite a testa piatta. Successivamente, scollegate anche il tubo del filtro dell’aria.

Utilizzando una chiave inglese, scollegate il connettore dell’elettricità, che troverete a fianco della puleggia del compressore. In questo modo, riuscirete facilmente a rimuovere l’intero cablaggio.

Ruotate poi la cinghia e fatela fuoriuscire dalla sede del compressore dell’aria condizionata, procedendo sempre con molta delicatezza per non rovinarla. Poi, togliete il serbatoio dalla relativa staffa del servosterzo, spostandolo leggermente di lato.

Vi servirà un cricchetto per questa operazione. Svitate i bulloni corrispondenti ed eliminate con uno straccio gli eventuali residui di olio e detriti.

Installare il compressore dell’aria condizionata sostitutivo

Assicuratevi che sia del giusto modello e fissatelo in sede. Quando le mollette si sono ben ancorate, reinstallate i bulloni con i relativi dadi, stringendoli per bene.

Fissate quindi le pulegge del servosterzo ai lati del compressore. Fate la stessa identica operazione con il connettore a doppia linea.

Occupatevi quindi della cinghia di trasmissione. Fatela nuovamente scivolare nella sede corrispondente, sopra la puleggia, tendendola alla perfezione.

Sistemate il cablaggio con il cacciavite e inserite il connettore elettrico all’interno del compressore nuovo. Successivamente, andrete a sostituire la tubatura del filtro dell’aria, sempre aiutandovi con il cacciavite.

Ricollegate il terminale negativo della batteria al polo corrispondente. Se necessario, fate ricaricare dal vostro meccanico il sistema dell’aria condizionata e verificate che la sostituzione sia andata a buon fine, effettuando una prova su strada oppure a motore acceso.

 

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Stai cercando un preventivo online per l’assicurazione della moto?

L’era di Internet ha portato molti vantaggi ai consumatori. Uno fra tutti la possibilità – fantastica – di poter calcolare le proprie spese direttamente online, in modo tale da poter risparmiare davvero su ognuna delle piccole spese della vita.

Una di queste, obbligatoria ma decisamente vitale, è l’assicurazione della moto per tutti i centauri che offline sfrecciano per le strade. E online? Si può trovare un preventivo in grado sicuramente di andare incontro e – non in scontro – con tutte le tasche.

Cercare un preventivo online per l’assicurazione della moto

In realtà adesso è davvero semplice trovare – e non più soltanto cercare – la migliore offerta disponibile.

Ecco perché sono nati i comparatori di prezzi e tutti quei siti che fanno del loro business l’offrire la migliore promozione al proprio utente.

Ma c’è da dire una verità: siccome questi siti prendono una giusta revenue dai portali che segnalano allora forse è meglio andare a calcolare direttamente sui siti proprietari la tariffa migliore per la propria assicurazione della moto.

Ecco ad esempio che ci sono portali, come quello di Direct Line, in grado di metterti nelle condizioni di poter tranquillamente fare un preventivo online per l’assicurazione della moto.

Assicurazione della moto: il percorso online

Sicuramente una delle offerte più interessanti, fra l’altro, quella del telefono con le ruote e l’immancabile jingle.

Affidarsi a internet, ora come ora, non è più un’utopia ma la semplice realtà di milioni di centauri italiani. E tu non hai visto il sito di Direct Line, per esempio?

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Arriva lo scooterone “griffato” Ducati, sarà questa la novità del 2014?

Nuovi modelli di moto

Secondo le ultime indiscrezioni, la storica casa con sede a Borgo Panigale starebbe lavorando alla progettazione di uno “scooterone” sotto precise indicazioni provenienti dalla nuova proprietà tedesca. Il prototipo sarebbe già in fase di sviluppo e non è da escludere una sua eventuale presentazione entro l’anno venturo. Non più di una trentina di giorni fa era arrivata una secca smentita da parte dell’a.d.

Claudio Domenicali, circa la possibilità da parte della casa bolognese di immettere sul mercato uno “scooterone”. Nonostante ciò sono sempre più frequenti le voci che parlano di una sua possibile uscita proprio in occasione del “Salone della moto” di Milano nel 2014.

Il nuovo gioiello di casa Ducati, una sorta di “TMax Bolognese“, dovrebbe essere un prodigio in termini di elettronica, e si presuppone che verrà dotato di un motore a due cilindri a “V 700 cm³ “da 80 CV. Pare improbabile che venga replicato quello della serie “Monster” con raffreddamento ad aria, si pensa infatti ad un motore di nuova generazione con raffreddamento a liquido.

Per quanto concerne il sistema di frenata ABS, si parla del modello sportivo “Bosh”, già utilizzato su diversi esemplari del marchio Ducati, oltre ad un sistema di trazione ed un elettronica all’avanguardia.

La possibilità che questo nuovo prodotto diventi realtà è concreta, soprattutto se si considerano le nuove tendenze di mercato, che vedono in netta crescita le richieste relative a questa tipologia di “maxiscooter” con costi assicurativi più ridotti e quindi idonei ad una situazione economica come quella attuale.

Un’ ipotesi non totalmente da scartare potrebbe essere quella che vede la riproposizione di questo modello abbinato ad un marchio tedesco, anche se non ci è dato a sapere se si tratti di Audi o di qualche altro marchio del gruppo Volkswagen. Resta il fatto che la sua produzione e il suo sviluppo resteranno sicuramente appannaggio della casa di Borgo Panigale.

Non stupisce il fatto che gli alti vertici tedeschi rivolgano una particolare attenzione alle modalità di trasporto urbane, specie quelle relative ai mezzi a due ruote.

Da quando la Ducati è passata sotto la bandiera tedesca i risultati in termini economici non sono tardati ad arrivare, e il mercato ha avuto una notevole espansione soprattutto negli Stati Uniti, diventato a detta dei dirigenti Audi, il primo mercato per la rossa bolognese. Un’occhio di riguardo anche al mercato Asiatico in costante espansione, che potrebbe spostare ancora più in avanti l’asticella dei ricavi da parte dei nuovi acquirenti, già galvanizzati dai risultati ottenuti lo scorso anno.

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Cosa sono i motocicli?

I motocicli sono veicoli a due ruote, da non confondere con i ciclomotori; infatti i primi sono mezzi che hanno una cilindrata minima di 50cc, mentre i secondi hanno cilindrate inferiori o uguali a 50cc.

Avendo cilindrate diverse, anche la velocità massima raggiungibile cambia; con un motociclo si può arrivare a superare i 45 chilometri, esistono diverse tipologie di motocicli con caratteristiche proprie che ne variano l’uso e l’aspetto.

In genere tutti i motocicli hanno dalle 5 alle 6 marce e possono percorrere le strade urbane ed extraurbane, con eccezione delle autostrade in cui la circolazione è permessa alle cilindrate più grosse, minimo 150cc per evitare che siano d’intralcio al traffico.

Si ricorda che per le moto di cilindrata superiore a 125 è richiesta la patente A, mentre per le moto con cilindrata inferiore ai 125cc è sufficiente la patente A1, che può essere fatta al compimento del sedicesimo anno d’età.

Esistono motociclette da strada, da fuoristrada, storiche e di nicchia.

Le moto da strada, come ad esempio le Supermoto, sono famose per l’elevata velocità che possono raggiungere(300 chilometri orari), per la linea spesso essenziale e aerodinamica; quelle da touring, le Cruiser, i Chopper e le Allrounder pur essendo considerate moto da strada, non raggiungono velocità così elevate.

I chopper, famosi quelli della Harley-Davidson che hanno conquistato il cuore di molti appassionati fin dagli anni ’50, hanno una seduta molto comodo e sono adatti per lunghi tragitti.

Ci sono poi le moto fuoristrada come le Enduro, sono l’ideale per chi vuole usare i motocicli su terreni sterrati e non asfaltati; il sellino è molto alto, sono moto dinamiche e sono dotate di una grande precisione nella guida. Sono adatte anche a tragitti di lunga durata su strade sterrate,hanno ampi spazi per i bagagli!

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