Attilio Pacifico, non solo cultura

Attilio Pacifico nasce nel 1933 e trascorre la sua giovinezza sui libri, appassionato di cultura e di letture.

Si iscrive all’università di Giurisprudenza e dopo poco, grazie alle sue brillanti doti ed al suo impegno, consegue con merito la laurea coronando il suo sogno di avvocatura.

Supera nel giro di poco tempo anche l’esame di abilitazione, entusiasta per l’inizio della carriera forense da lui tanto cercata ed ambita, nonché perseguita con tenacia e caparbietà. Caratteristiche sicuramente derivanti dalla famiglia: suo nonno Attilio e suo padre Guido, infatti, sono stati a loro volta avvocati, nel Foro di Avellino. Il padre Guido è stato anche Presidente dell’Ordine degli Avvocati per lungo tempo.

Pacifico Attilio si afferma nel mondo lavorativo a pieno titolo ed ottiene tanti ed importanti riconoscimenti.

La sua vita non si esaurisce unicamente nell’esercizio della professione forense, che comunque porta avanti sempre con la massima soddisfazione, ma data la sua intraprendenza ed i suoi valori fortemente radicati nella solidarietà e condivisione, si prodiga in tante altre attività e settori.

Prende parte ad un’orchestra denominata la ” Pat’s Boys” e nel ’52 hanno il loro esordio ad Amalfi in un hotel, Luna.

Pacifico Attilio si lascia conoscere nel mondo sportivo, prima costituendo l’Associazione Sportiva Forense, insieme ad altri avvocati, e poi creando una squadra di calcio composta solo da avvocati iscritti al Foro di Roma.
Con questa squadra hanno riscosso un grande successo in varie città italiane.

In un secondo momento ottiene anche l’incarico di Presidente dell’Associazione Pugilistica di Lugano, negli anni ‘70, un impegno che porta avanti con soddisfazione e che lo rende orgoglioso.

La sua predisposizione ad i rapporti sociali ed interpersonali è evidente ed infatti partecipa con grande entusiasmo ad i vari incontri predisposti nel salotto della Sig.ra Elena Croce frequentato dai personaggi della cultura della politica, del giornalismo, della finanza degli anni’70 ed ’80 tra cui: La Malfa, Citati, Bassani, Leo Valiani e si intrattiene in costruttive discussioni con i più illustri personaggi.

Inoltre troviamo Attilio Pacifico coinvolto, negli anni ’80, nella creazione ed ideazione del famoso ente “Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Sezione di Roma”, dove da membro del Consiglio Direttivo, insieme ad altri esponenti, prepara la bozza che verrà utilizzata per l’attuazione e fondazione.
Questo ente è di una importanza cruciale nella nostra società, ed un aiuto necessario per tutti i malati di tumori, occupandosi della loro riabilitazione psichica e sociale e del loro reinserimento, ma svolge anche vitali funzioni di prevenzione.

Inoltre, sempre nell’ambito delle cause sensibili, partecipa alla raccolta fondi per l’ADIPSO, l’associazione per la cura dei malati di psoriasi, insieme al Primario di Dermatologia del Policlinico di Tor Vergata.

La sua dedizione verso il prossimo lo conduce ad intraprendere tante azioni di volontariato e di solido aiuto verso le persone più svantaggiate ed in particolare verso i malati, bisognosi di apporti concreti e fattivi.

Tanti successi costellano la sua vita professionale e partecipa a diversi collegi arbitrali negli anni ‘90.

Attilio Pacifico ottiene il riconoscimento più alto per il suo lavoro svolto e per tutti suoi meriti quando viene insignito del titolo onorifico di Cavaliere del Lavoro dal Presidente Francesco Cossiga.

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