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Come chiedere il divorzio

Chiedendo il divorzio altro non si fa che chiede la cessazione degli effetti civili e tutti i vincoli legati al matrimonio. Per chiedere il divorzio, in sostanza, bisogna presentare domanda in base al tipo di separazione : divorzio congiunto o divorzio giudiziale.

Nel primo caso, i coniugi sono in accordo fra loro nel presentare domanda di divorzio. Per presentare tale domanda devono essere passati almeno tre anni dalla separazione. In questo caso il legale può anche essere comune ad entrambi i coniugi.

Una volta presentato ricorso, il Tribunale valuterà le condizioni stilate dai coniugi e se queste verranno ritenute conformi alle leggi, il Tribunale concederà il divorzio.

In caso di divorzio giudiziale invece, i coniugi non sono in accordo fra di loro e la domanda di divorzio ( o ricorso ) può essere presentata anche solo da uno dei due, che incaricherà un legale di avviare il ricorso fornendogli le documentazioni necessarie.

Il divorzio non ha effetto sul matrimonio religioso. I tempi di divorzio variano dal tipo : nel caso di divorzio congiunto, la tempistica è di 2-9 mesi dalla domanda di ricorso.

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Nel caso di divorzio giudiziale invece, può volerci più di un anno. I costi di divorzio variano sempre in base al tipo di divorzio : congiunto ( da 1.600 a 3.200 euro ), giudiziale ( da 9.790 a 13.200 euro).

Nel caso di prole, il Tribunale deciderà a quale dei due coniugi affidare la tutela, non sollevando comunque l’altro dagli obblighi genitoriali e dal mantenimento.

L’affidamento può essere modificato nel caso in cui il genitore assegnato non rispetti i propri doveri o le condizioni fissate dal Tribunale. Nel caso di divorzio si ha diritto ad un assegno di mantenimento che si può ottenere ad esempio nel caso in cui il coniuge non abbia occupazione.

Si può rinunciare all’assegno di mantenimento ma si può comunque richiedere in un secondo tempo.

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