Chirurgia estetica: perché tutti la fanno a Milano?

Chirurgia Estetica a Milano

A cosa serve la cirurgia estetica

 

Ai giorni d’oggi è diventato sempre più frequente il ricorso alla chirurgia estetica, un po’ per i canoni di bellezza che i mass media ci prodigano, un po’ per le avanzate tecniche risolutive che hanno permesso anche a molte persone di correggere gravi difetti e riacquistare un po’ di autostima e con essa una meritata serenità.

La storia di questa branca della medicina ha radice antichissime: documenti dei sacri testi indiani Veda ne certificavano già l’uso. Nel tempo si sono perfezionate sempre di più le varie tecniche per avere un exploit a partire dalla fine dell’Ottocento in America fino alla completa globalizzazione dei giorni nostri almeno per quanto riguarda il mondo occidentale.

 

Milano: la capitale della chirurgia estetica

 

Dati alla mano, il nord Italia risulta l’aerea del nostro paese con più centri dedicati, nello specifico Milano detiene lo scettro come meta preferita per chi vuole effettuare restauri al proprio corpo.

Tra Milano e provincia infatti si riscontra una presenza di centri di chirurgia estetici che, in alcuni, casi triplica il numero di altre provincie italiane.

Come mai?

Non è un segreto che, nella città meneghina, vi sono molte strutture tra cliniche e ospedali che offrono servizi all’avanguardia, il centro di chirurgia estetica dell’Ospedale San Raffaele, ad esempio, è uno dei più prestigiosi a livello europeo.

L’avanguardia nelle attrezzature così come l’efficienza di certe case di cura, riesce di conseguenza ad attirare i migliori chirurghi specializzati in chirurgia estetica a Milano, presenti sul territorio italiano.

Inoltre, Milano è anche la città italiana della moda per antonomasia, ospitando fra i residenti le migliori modelle, non solo del nostro Paese, ma anche le loro numerose colleghe straniere.

Ma è soprattutto una questione femminile? Be’ assolutamente no, difatti, udite udite, la Madonnina ha anche l’imbarazzante primato di capitale della falloplastica italiana nell’allungamento del pene.

Sarebbe curioso scoprire, a questo punto, anche le nazionalità dei clienti per capire se è una questione di complessità nostrana, o visto il prestigio, presa di mira da tutta Europa.

Consultando i dati, ci sarebbero circa una media di venticinque – trenta operazioni mensile riguardanti le grosse taglie per un totale, sempre stimato, di trecento allungamenti in un anno.

Il dato, permettete la battuta, farebbe un pochino sorridere se messo a confronto con le goliardiche affermazioni, ormai di qualche tempo fa, proprio di un politico milanese sul ‘celodurismo’ nordico.

 

 

I dati della chirurgia plastica in Italia

 

La Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) ci dice che gli interventi in Italia si attestano su un range tra i trecentocinquantamila e quattrocentomila nel corso di un anno, senza contare le semplici sedute di infiltrazioni.

Tra questi, ventimila sono interventi di addominoplastica, quarantamila tra liposculture e liposuzioni. Sono, altresì numerose le richieste di inserimento di protesi mammarie, venticinquemila, così come di riduzione del seno, in egual numero con dati nell’insieme in un aumento, anche nelle ragazze più giovani.

L’intervento in assoluto più richiesto è comunque la mastoplastica additiva, a conferma di quanto sia considerato importante questa parte del corpo femminile.

Come è facile riscontrare da questi dati, il ricorre al bisturi estetico è maggiormente richiesto dal genere femminile di tutte le età, con un trend particolarmente in aumento.

 

La bellezza non va in crisi

 

La disoccupazione a livelli vertiginosi, ma se c’è bisogno del ritocchino non si bada a spese. Una mastoplastica additiva ha un costo medio di circa cinquemila euro. Ma c’è anche chi il seno ha bisogno di ridurlo o rimodellarlo e spende dai tremila ai seimilacinquecento euro.

Dall’altra parte i maschietti per un aiutino all’erezione in un intervento di falloplastica, invece, riescono a spendere intorno ai quattromilacinquecento euro. Poi vi sono interventi molto meno invasivi come le infiltrazioni di botulino che si aggirano intorno ai centocinquanta euro a seduta.