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Artiglio del diavolo: proprietà, uso, controindicazioni

L’artiglio del diavolo è il nome con cui viene indicato l’Arpagofito, un rampicante dalle strabilianti proprietà medicamentose.

A dispetto del nomignolo, dovuto alla conformazione inquietante della pianta, l’artiglio del diavolo è tutt’altro che malvagio, ed è un toccasana per l’artrosi.

Le proprietà dell’artiglio del diavolo

A guardare l’artiglio del diavolo, non ci si aspetterebbe un’utilità così elevata nel campo dei rimedi naturali: caratterizzato da una forma che ricorda la mano di una mummia, la pianta ha scelto di sacrificare l’aspetto per difendersi dai predatori.

artiglio del diavolo fioreGrazie alle sue escrescenze a forma di uncino, gli animali che la toccano vengono punti così dolorosamente da scappare via a gambe levate.

Chi non scappa via, invece, è la medicina. Le radici dell’Arpagofito, infatti, contengono gli harpagosidi: elementi che si rivelano un toccasana per l’artrosi, la periartrite, la sciatalgia, la tendinite ed il mal di schiena.

L’artiglio del diavolo contro l’artrosi

L’artiglio del diavolo è un rimedio particolarmente indicato contro l’artrosi: i balsami a base di Arpagofito, hanno il potere di restituire al corpo una mobilità articolare notevole.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Phytotherapy Research, la cura a base di artiglio del diavolo riesce a dare grandi risultati in soli due mesi: i 250 pazienti sottoposti al test, infatti, hanno riportato notevoli miglioramenti alla flessibilità delle articolazioni ed una concreta diminuzione del dolore.

Il tutto utilizzando solamente il balsamo all’artiglio del diavolo, senza altri farmaci.

Come utilizzare l’artiglio del diavolo

Alcuni test hanno dimostrato la particolare propensione dell’artiglio del diavolo all’uso topico, ovvero tramite passaggio cutaneo: il balsamo contenente l’Arpagofito, infatti, è molto efficace se spalmato sulle zone infiammate grazie all’attività inibitoria dell’enzima COX-2.

artiglio del diavoloLa crema dev’essere spalmata in quantità dipendente dalla vastità della zona del corpo dolorante, che dev’essere poi massaggiata per favorire la penetrazione cutanea dei principi attivi della pianta fino al completo assorbimento.

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Le controindicazioni dell’artiglio del diavolo

L’artiglio del diavolo ha una serie di controindicazioni che ne sconsigliano fortemente l’uso in particolari condizioni, come durante il periodo di allattamento, a causa delle sostanze amaricanti che contiene.

L’Arpagofito può essere inoltre molto dannoso durante la gravidanza, perché potrebbe causare la nascita prematura del bambino.

Anche in caso di terapie a base di farmaci anti-coagulanti è decisamente il caso di evitarlo, per via dell’alto rischio di emorragie interne. Infine, se ne sconsiglia l’uso ai bambini di età inferiore ai 12 anni.