progettazione arredamento interni online

Interior design: consigli utili

Hai appena comprato una casa da una famiglia di hippie, c’è ancora la tenda in giardino e il falò permanente in salotto; insomma, i vani della casa sono ampi e la struttura è suddivisa in modo assolutamente perfetto, ma i graffiti alle pareti con la scritta Peace&love mal si accorda con la tua personalità e i tuoi set di tailleur in stile Armani.

La scarpiera a muro per le infradito di pelle artigianali dei precedenti inquilini contrasta decisamente con lo spazio dove ti piacerebbe riporre la tua collezione di scarpe dècolletè asimmetrico di Salvatore Ferragamo.

Insomma, sei disperata e anche un poco depressa.

Una tua amica ti consiglia di rivolgerti a un Interior Design. Chi? Pensi subito che una “ristrutturata” al tuo stato interiore sarebbe opportuna visto che ti senti interiormente così giù; e in fondo quella tisana alla valeriana, ammettiamolo, non sortisce alcun effetto.

E’ notte fonda e sei ancora sveglia sul lettino da campeggio dei precedenti proprietari a pensare a come sistemare un poco la tua nuova casa, ma poi scopri che il designer di interni non è purtroppo uno psicologo; allora prendi il telefono e apri il browser.

Una ricerca salvata di Google alle 3 di mattina sul tuo smartphone mostra: “Interior Design, questo sconosciuto”.

 

Il crossover professionale

 

Insomma, il Designer d’interni è sostanzialmente uno specialista in tecnologie e materiali ma anche una sorta di “crossover professionale” tra varie discipline che vanno dall’arredo alla suddivisione degli spazi, alle tipologie di tessuti, legno, carte da parati, ceramiche, colori, all’arte, all’illuminazione degli ambienti e quant’altro necessario a realizzare ambienti secondo il tuo gusto personale accompagnandoti passo passo verso il risultato fino alla consegna della casa, chiavi in mano.

 

Case che rifioriscono

 

Vediamo allora come un Interior design sistemerebbe la tua casa, che idee e suggerimenti potrebbe darti per far rifiorire la tua casa.

 

Quanto mi costi!!

 

Per prima cosa, dobbiamo pensare che non è necessario spendere una fortuna per ristrutturare la nostra casa.

Si possono avere eccellenti risultati anche con una piccola spesa.

Diffidate da chi vi consiglia soluzioni eccessivamente dispendiose.

 

Criteri sullo stile: la tua ispirazione

 

Un’altro elemento da cui partire è considerare l’ambiente da ristrutturare come una figura geometrica da popolare progressivamente con elementi quanto più lineari: si pensi ad esempio ad uno “stile Ikea” molto essenziale e tendenzialmente geometrico o l’industrial Style spesso proposto da molte pubblicità.

Questa inclinazione del gusto sembra piuttosto in voga al momento.

Tuttavia, ricordatevi che il design in casa vostra, a prescindere dalle mode, deve essere principalmente un piacere per voi; pertanto se vi piace uno stile glamour o country o altro, dovete seguire la vostra ispirazione.

 

Immagina il tuo ambiente

 

Il segreto è sempre immaginare e creare un ambiente che vi trasmetta emozioni quanto più possibile positive.

Detto ciò, bisogna immaginare i colori e di conseguenza i materiali.

 

Luci ed ombre: colori e materiali

 

Nell’ambito degli esempi che ho fatto prima sullo “stile Ikea” o industrial: colori sono sempre, se avete notato, il color legno chiaro, spesso a superficie satinata, il colore bianco dei tendaggi e dei mobili laccati o marrone scuro sempre satinato o in caso dell’industrial la predominanza del grigio chiaro metal ma satinato non lucido.

La mobilia spesso abbinata a tappeti di tessuto grezzo dello stesso colore: l’indicazione è sempre ispirata ad ambienti molto luminosi, il bianco o il grigio, impiego del vetro, delle trasparenze, luce e tranquillità allo stesso tempo.

 

Materia e forma

 

L’industrial inoltre utilizza il ferro per rendere il concetto della struttura, il mobile viene riportato all’essenzialità della forma quanto più possibile.

Ciò che ne deriva è spesso un qualcosa che mostra addirittura l’interno; si pensi ad armadi che mostrano solo l’impalcatura di metallo opaco chiusi a vetro che lasciano vedere gli abiti presenti all’interno o addirittura strutture di metallo verniciate bianche a vista con l’appendiabiti, senza nessun rivestimento e al posto dei cassetti delle scatole in tinta.

Il letto matrimoniale rappresentato da un parallelepipedo che emerge da un parallelepipedo più largo di colore metallico attaccato al pavimento.

 

Cemento ed eleganza

 

L’originalità dei materiali è un’altro elemento non trascurabile.

Si usano ad esempio pavimentazioni particolari che emulano ad esempio il cemento armato o al posto delle consuete ceramiche o acciaio inox nei lavabi della cucina è possibile impiegare la fragranite, di colore pastello o grigio, nero conferendo eleganza anche in punti della casa che sono generalmente dedicati a servizi.

 

Melting pot

 

Un’altro segreto è il melting pot degli stili.

Se la mia casa è tendenzialmente “Industrial” posso utilizzare comunque dei complementi di arredo etnici; se questa operazione viene effettuata con criterio conferisce alla casa un tocco di estrema originalità.

Il consiglio dunque è di osare, ma con gusto e soprattutto, osare ma senza togliere funzionalità alla casa;

 

Vivi la tua casa

 

è necessario ricordare che la casa è principalmente un luogo che va vissuto e in cui è importante vivere nel modo più confortevole possibile.

Lo stile bello ma poco funzionale non ha senso, la casa va principalmente vissuta.

 

Fonte: www.studioarchitetturafr.it

scale interne

Design e funzionalità nella scelta delle scale interne ed esterne

Arredare e progettare una casa, un giardino, un’abitazione bella e funzionale è un’impresa divertente e creativa ma anche molto impegnativa, soprattutto se si decide di voler fare buona parte del lavoro da sé. Uno degli elementi strutturali più importanti da scegliere sono le scale d’ingresso, che rappresentano la prima impressione che si avrà dell’abitazione, e le scale da interni, che già da sole possono valorizzare ed arredare un ambiente. Vediamo quali sono le diverse scale da esterni e da interni a seconda delle differenti esigenze da soddisfare. Approfondisci

Edilizia scolastica: pronto l’elenco dei Comuni beneficiari

Sono state stanziate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca i fondi per l’adeguamento antisismico delle scuole. L’elenco degli istituti scolastici beneficiari è stato pubblicato sul sito web del Ministero guidato da Valeria Fedeli.

Al via gli interventi di adeguamento per le scuole

Sul piatto di sono 1,058 miliardi di euro, in ballo ci sono ben 1.739 interventi per l’adeguamento degli istituti scolastici. È un primo passo, ma importante per garantire la sicurezza e l’agibilità di molti edifici. Gli interventi interesseranno soprattutto adeguamenti antisismici. L’elenco dei primi beneficiari è disponibile, da pochi giorni, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Qui è possibile trovare l’elenco dei Comuni a cui sono stati destinati le risorse destinate prevalentemente all’adeguamento alla normativa antisismica delle scuole, stanziate dalla Legge di bilancio per il 2017 (numero 232 del 2016).

Le tappe della procedura

Arriva a febbraio, quindi, l’elenco dei Comuni interessati da queste risorse. Il primo passo in questa direzione è stato compiuto lo scorso novembre, quando è stato raggiunto l’accordo sui nomi dei Comuni, in Conferenza Unificata, sulla base delle programmazioni regionali. Solo un mese dopo, a dicembre, Valeria Fedeli, alla guida del Miur, ha firmato il relativo decreto che, ora, completato l’iter, è disponibile sul sito del Ministero insieme all’elenco dei Comuni beneficiari. Il prossimo step sarà quello di avviare i cantieri e gli interventi, garantendo il massimo livello di sicurezza ed efficienza anche grazie alla strumentazione adeguata, che può essere scelta anche on line su portali come Giffi Market che offre un’ampia scelta di benne e altre attrezzature professionali.

Il commento del Ministro

Valeria Fedeli, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, così commenta la novità: “Sull’edilizia scolastica, in questi ultimi quattro anni, c’è stata una svolta: sono stati investiti quasi 10 miliardi, ma abbiamo operato anche sul fronte della governance, istituendo un Osservatorio dedicato, atteso da quasi 20 anni. Abbiamo ora una Programmazione unica nazionale, ovvero un elenco di priorità effettive sulle quali intervenire, abbiamo un’Anagrafe con tutti i dati sullo stato delle nostre scuole. Abbiamo fatto delle scelte importanti non solo per mettere in sicurezza gli edifici, ma anche per innovare gli ambienti educativi. Scelte e azioni concrete che mettono al centro le nostre giovani e i nostri giovani. E con essi lo sviluppo del Paese a partire dal sistema di istruzione e formazione. In questo quadro, l’antisismica ha un ruolo importante. Le risorse che stiamo dando ai Comuni – aggiunge il Ministero – erano molto attese e abbiamo lavorato velocemente per consentire subito i necessari interventi”. Sul tema interviene anche il sottosegretario con delega all’edilizia scolastica, Vito De Filippo: “Sull’edilizia è stato fatto e continuiamo a fare un lavoro significativo che mette al centro le studentesse e gli studenti con un rinnovato impegno anche sulle scuole secondarie di secondo grado. Fino all’ultimo lavoreremo al Ministero per portare avanti il Piano nazionale che in questi anni ha consentito interventi importanti sul nostro patrimonio edilizio”.

Gli interventi

A cosa saranno destinate queste risorse? Prioritariamente i fondi messi a disposizione dei Comuni saranno utilizzati per interventi di adeguamento sismico o, in alternativa, per la nuova costruzione finalizzata alla sostituzione di edifici esistenti. Si opterà per questa strada quando l’adeguamento sismico si dimostrerà inadeguato. Le risorse potranno essere spese anche per interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture, perinterventi di messa in sicurezza resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche sui solai e sui controsoffitti e per interventi per l’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio.

vaso vetro ingrosso online

Vasi vetro: come trasformarli in oggetti di design

I vasi in vetro con un pò di creatività e fantasia possono diventare dei veri e propri oggetti di design.

Questi, infatti, arricchiscono ogni angolo della casa e danno un tocco di colore e creatività ad un particolare ripiano, ad un mobile o a un preciso angolo della casa, rendendolo più completo e sofisticato.

Essi possono essere trasformati in eleganti ed originali complementi d’arredo capaci di donare ad uno spazio vuoto un tocco di stile, raffinatezza e freschezza.

Che siano da terra oppure sospesi, i vasi in vetro arricchiscono molto l’ambiente e trasformano gli interni dando loro un volto completamente nuovo.

Il vetro è un elemento molto raffinato e lo si può lavorare in diversi modi; inoltre un vaso in vetro può essere sistemato dovunque all’interno della propria casa: in bagno, su una mensola del salotto, in camera da letto o sul tavolo in cucina.

Qualsiasi angolo è adatto per poter essere decorato con questi affascinanti oggetti con stile, gusto e ricercatezza.

Non importa che sia un appartamento in stile contemporaneo oppure con uno stile d’arredo più classico: i vasi in vetro si inseriranno alla perfezione nel vostro ambiente per contrasto o assonanza.

 

Vasi in vetro dallo stile moderno

 

Coloro che amano uno stile più moderno possono scegliere vasi in vetro dalle figure geometriche o astratte, o dalle linee irregolari, nei colori neutri oppure in vetro trasparente.

Quelli più interessati ad uno stile vintage possono invece scegliere dei vasi in vetro dalle forme più delicate e sinuose e dai colori più accesi, per dare vivacità e calore al proprio ambiente.

 

I vasetti degli alimenti

 

Attraverso il riciclo creativo si può recuperare qualsiasi recipiente in vetro, come ad esempio i vasetti degli alimenti.

Basta un pò di fantasia per trasformare un semplice recipiente in un bel vaso in vetro per piante e fiori.

Molto d’effetto anche i vasi in vetro sospesi; basta aggiungere qualche piantina, qualche candela o qualche fiore di campo al loro interno per renderli davvero unici e speciali.

L’importante è ricordare sempre che arredare casa è una vera e propria arte e che dunque anche un vaso necessita di una collocazione ben precisa, studiata attentamente e non di certo affidata al caso.

 

Vaso damigiana in vetro

 

vaso vetro ingrossoUn altro oggetto che si può riutilizzare attraverso il riciclo è la damigiana in vetro.

Questo manufatto, ormai caduto in disuso, può personalizzare il nostro appartamento con un tocco particolare di originalità, divenendo un elemento molto decorativo all’interno dell’ambiente in cui esso viene collocato.

Può sembrare singolare, quasi incredibile, dato che questo è un oggetto divenuto obsoleto; in realtà negli ultimi tempi è tornato di moda e con esso si possono realizzare decorazioni molto graziose e davvero gradevoli per la propria casa.

La damigiana infatti può diventare un vaso da cucina, oppure un centrotavola molto carino e decorativo per il tavolino del nostro salotto, oppure un semplice contenitore da poter utilizzare come meglio crediamo, a seconda del nostro estro e della nostra fantasia.

Alla fine, comunque, decorare la propria casa con un vaso damigiana in vetro si rivelerà una soluzione facile, pratica e veloce per arredare. In cucina, in salotto o in camera da letto, questo oggetto saprà inserirsi con semplicità e stile in ogni tipo di ambiente.

Questo perché la damigiana racchiude un particolare fascino, tutto suo, poiché evoca il passato; ciò la rende perfetta per decorare anche da sola, senza accessori o fiori al suo interno.

Basterà semplicemente posizionarla in qualsiasi angolo della nostra casa, su un tavolino o sul pavimento, per catturare lo sguardo di chiunque entrerà in casa nostra!

 

Fonte: complementieregali.com

installare una piscina interrata a casa

Piscina interrata: si o no?

Molte persone non si concedono il lusso delle piscine interrate, perché temono che la spesa per l’installazione sia eccessiva e che sia necessario effettuare molti passaggi burocratici prima di cominciare i lavori. Inoltre perché temono che, con le piscine interrate, l’abitazione venga inserita nella classe delle abitazioni di lusso, portando a maggiori esborsi per tasse sugli immobili e IRPEF.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questi punti, per vedere se effettivamente tutti questi dubbi e preoccupazioni siano reali o meno

Piscina interrata senza aumento delle tasse

La presenza di una piscina interrata non è sufficiente ad aumentare le tasse comunali per un immobile, o a causare un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, in quanto una piccola piscina non necessita di spese eccessive per essere posizionata e neppure di ingenti spese di manutenzione.

Anche gli abitanti di un piccolo condominio potrebbero permettersi di costruire una piscina in giardino, senza che questo li faccia rientrare in una categoria censuaria elevata.

Casi in cui l’abitazione rientra nella classe di lusso

Perché una abitazione rientri nella classe catastale “abitazioni di lusso” è necessario che presenti almeno 4 dei requisiti base di questa classe; per quanto riguarda le piscine interrate, le abitazioni di lusso devono possedere una piscina che superi gli 80 metri quadrati di superficie, mentre la maggior parte delle piscine diffuse nei giardini italiani hanno dimensioni assai minori, intorno ai 20-50 metri quadrati.

Oltre alla piscina interrata, una casa di lusso deve avere finiture di lusso, una superficie abitabile superiore ai 160 metri quadrati, deve presentare un ascensore o un montacarichi, deve avere terrazze che occupino più di 65 metri quadrati, oppure i soffitti decorati con stucchi o affreschi; anche la presenza di un campo da tennis può concorrere a far rientrare un’abitazione nella classe di lusso, ma deve coprire un’area superiore ai 650 metri quadrati.

Costruire una Piscina interrata a casa: le cose da sapere e procedura burocratica da seguire

Oggi esistono aziende che offrono l’installazione di piscine interrate a prezzi davvero vantaggiosi, che non necessitano di una spesa da gran signori.

Inoltre per iniziare i lavori per l’installazione di piscine interrate è semplicemente necessario comunicare al Comune la Denuncia di Inizio Attività: gli uffici comunali hanno 30 giorni per opporsi a tale denuncia, trascorso questo tempo è possibile cominciare i lavori di posizionamento della piscina interrata.

È comunque importate controllare in Comune che non esistano vincoli paesaggistici particolari, che definiscono le forme installabili di piscine interrate, o che ne vietano la costruzione.