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Il corredo nei tempi passati

Per tantissimi anni, soprattutto nel sud dell’Italia, la dote, o il corredo come comunemente viene chiamato, era ciò che la famiglia della sposa “donava” per l’unione di una nuova famiglia.

Tanto più la dote era sostanziosa e di valore, più era alto il prestigio della famiglia. Si faceva così una bellissima figura davanti a tutti gli abitanti del paese e si teneva quanto più alto possibile il blasone familiare.

Per le ricche famiglie possedenti, o per i nobili d’epoca, era sicuramente una passeggiata offrire un bel corredo, assieme alla propria figlia, alla famiglia dello sposo. Ma per le famiglie più povere, contadini e lavoratori, diveniva una tappa obbligatoria, spesso una sofferenza, da dover espletare per non essere etichettati come livello più basso della società.

Pertanto nei tempi il corredo ha sempre avuto il ruolo di essere un “misuratore” anche del benessere sociale: all’epoca passata veniva esposto così che tutti quanti, amici, parenti, ma semplici curiosi, potessero ammirarlo, valutarlo, soppesarlo.

La preparazione del corredo di nozze veniva iniziato praticamente alla nascita, se non prima, di ogni bambina: le componenti più anziane della famiglia iniziavano da subito a cucire, ricamare, confezionare capi quanto più raffinati possibili, unendo magari di giorno l’attività nei campi, e alla notte divenivano abili sarte e ricamatrici per poter donare alle bambine, quando saranno divenute grandi e verranno promesse in sposa a qualcuno, il corredo più bello possibile.

Per le bambine nate da famiglie ricche o nobili chiaramente le cose andavano in modo un po’ diverso: si incaricavano le migliori sarte e ricamatrici della zona e non (già all’epoca ci si rivolgeva, sia per acquistare i tessuti più pregiati che per la lavorazione, anche all’estero, Francia su tutti) di realizzare i capi di corredo che avrebbero fatto valere per anni il blasone del proprio casato.

Sembra difficile da credere, ma per anni le trattative sull’organizzazione del matrimonio, si sono basate semplicemente sul leit motive “lo sposo mette la casa, la sposa porta il corredo“.

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