Aiuto legale per diritto del lavoro

Sappiamo che il diritto si divide in varie branche come ad esempio il diritto civile, penale, amministrativo e via discorrendo, a sua volta il diritto civile è molto vasto e tocca settori diversissimi tra loro, dal diritto di famiglia al diritto societario, passando per il diritto del lavoro. Di conseguenza molti studi legali preferiscono specializzarsi in un singolo settore per seguire lo stesso nel modo migliore, vista comunque la costante innovazione nel mondo del diritto. Fatte queste precisazioni entriamo nel merito e cerchiamo di capire di cosa si occupa esattamente uno studio legale di diritto del lavoro? Ecco una breve guida per scoprirlo insieme.

Uno studio legale che si occupa di diritto del lavoro svolge la sua attività ponendo al centro tutte le questioni che trovano il loro fulcro nel mondo del lavoro, di conseguenza tutela i lavoratori e i datori di lavoro che durante lo svolgimento del rapporto stesso dovessero addivenire ad una controversia.

La materia è disciplinata non solo in ambito nazionale, ma soprattutto in ambito europeo ed infatti molte norme che oggi gli specialisti in diritto del lavoro si trovano a dover far rispettare, sono derivate da atti dell’Unione Europea e in particolare direttive a cui l’Italia ha dovuto adeguarsi.

Le motivazioni principali che possono portare a rivolgersi ad uno studio legale di diritto del lavoro possono essere licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo, discriminazione del lavoratore per sesso, per motivi etnici, razziali, religiosi, inclinamento sessuale e simili.

Frequenti anche le controversie riguardanti i diritti sindacali che a loro volta comprendono una vasta area che è stata oggetto anche di separata trattazione ed infatti il diritto sindacale viene riconosciuto quasi come branca del diritto a se stante e in molte università costituisce un insegnamento autonomo.

Un’altra materia che sovente finisce sul tavolo di un avvocato giuslaburista è quella attinente alla tutela della maternità e della paternità e quindi il divieto di licenziamento a causa di matrimonio, l’obbligo del datore di lavoro di non far lavorare la donna negli ultimi due mesi di gravidanza e per i primi tre mesi successivi al parto. Divieto di licenziamento durante il primo anno di vita del figlio, divieto di dimissioni in bianco e il diritto della madre e del padre di poter usufruire del congedo parentale, ovvero particolari permessi che possono essere richiesti durante i primi otto anni di vita del figlio. La disciplina relativa a tale materia è contenuta nel decreto legislativo 151 del 2001 e quelli esplicitati sono solo i casi più frequenti.

Una materia che è entrata relativamente da poco tempo nel nostro ordinamento e che è spesso oggetto di controversia è il mobbing, un insieme di angherie e vessazioni che tendono a rendere il clima nel mondo del lavoro difficile da sopportare e che alla lunga portano anche ad un danno alla salute, in questo caso l’azione può essere rivolta anche contro colleghi e non solo verso il datore di lavoro.

Fanno infine parte della materia trattata dagli studi legali di diritto del lavoro le controversie che hanno ad oggetto i diritti previdenziali e quindi quelle cause in cui una delle parti è l’INPS, l’INAIL o altro ente di gestione delle casse previdenziali.