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Torino 2015 : Laus a fianco dei diritti omosex

Mauro Laus è un lucano doc che ha passato la sua infanzia nel piccolo centro di Lavello in Basilicata. Dopo aver terminato gli studi, diplomandosi come perito industriale, ha deciso di proseguire presso la prestigiosa università di Torino, laureandosi in giurisprudenza.

A soli 24 anni e ancora sentendosi uno studente “fuori sede”, ha saputo inserirsi in modo del tutto naturale nel tessuto sociale piemontese, tanto diverso rispetto a quello della sua terra, ma a lui congeniale, con l’incarico della direzione di una piccola cooperativa di servizi.

Le sue doti da leader e da trascinatore non hanno quindi tardato a manifestarsi e anche il suo ingresso in politica è stato il segno di una ferma volontà nel mettersi al servizio di una regione come il Piemonte e in particolare di una città come Torino.

La carriera politica lo ha visto a partire dal 2005 prima eletto in qualità di consigliere regionale con la Margherita e l’anno seguente contribuire al cambiamento interno al partito, che si avviava verso l’attuale PD.

Nel 2007 diventa segretario della Margherita proprio a Torino fino ad arrivare a essere eletto come consigliere regionale nel 2010 con più di 7500 voti.
Un conferma della fiducia accordata dai torinesi che ha trovato motivo anche nella sua elezione in consiglio regionale alla Commissione Cultura.

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Le battaglie sociali di Mauro Laus

Negli anni Mauro Laus non si è mai tirato indietro nel portare il suo contributo ad alcune delle cause per i diritti dell’uomo, che sono oggi protagoniste delle cronache contemporanee.

Tra queste ricordiamo la partecipazione al gay pride di Torino, del quale si è parlato molto a seguito di una sua dimostrazione plateale per scuotere le coscienze e far intendere quanto è importante la parità dei diritti, non solo dei gay come cittadini, ma anche come coppie.

diritti omosessuali
diritti omosessuali

A fianco dei diritti omosex, Laus ha anche collaborato alla stesura di 2 importanti documenti che sono stati discussi in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne e hanno preannunciato la costituzione in futuro di uno sportello a loro dedicato, aperto 24 ore e anche di un “codice rosa” che permetta cure gratuite in qualsiasi ospedale del Piemonte a chi è vittima di maltrattamenti.

Un segnale forte questo mandato a tutta la regione ma anche alle altre regioni, che dovrebbero prendere a modello tali iniziative a favore di soggetti deboli come le donne maltrattate e troppo spesso anche uccise.

Non ultimo per importanza è stato anche l’impegno di Mauro Laus contro le persecuzioni religiose, al motto “noi siamo con voi”, dove si sono riunite più di 50 associazioni religiose e laiche a ribadire l’importanza del rispetto e dalla libertà di professare la propria religione.

Un problema che lungi dall’essere anacronistico, oggi è tornato prepotentemente d’attualità in un epoca di grandi migrazioni, spostamenti di masse enormi di persone che cercano solo di migliorare la propria condizione, e anche la libertà di credere nel proprio Dio vivendo in pace.

L’appoggio di Mauro Laus è stato anche in ragione dell’istituzione del Comitato per i diritti umani promosso proprio Consiglio Regionale, a conferma della grande sensibilità di colui che oggi è il Presidente dello stesso Consiglio verso i temi più delicati che interessano la società.