Call of Duty WWII: cosa aspettarsi

Call of Duty WWII è l’ultimo videogioco della Activision Blizzard, pubblicato il 3 Novembre 2017, ci riporta nel pieno degli eventi della seconda guerra mondiale.

Dopo Call of Duty: Infinite Warfare, ambientato in un ipotetico futuro, Activision ha ascoltato le proteste dei fan sul fatto che il gioco non aveva più una componente di storicità, e, ha pensato di produrre un seguito dell’apprezzato Call of Duty WWI.

Ti parlerò adesso di ciascuna componente questo gioco, come ad esempio la grafica, il sonoro, il gameplay e la longevità.

Partiamo dalla grafica

 

Grafica: voto 9

 

Vediamo che il nuovo motore grafico sviluppato dagli sviluppatori mostra bene i muscoli e ci ritroviamo in un contesto di grafica cinematografica e quasi fotorealistica, e ciò si nota anche dalla qualità delle texture e dei particellari.

La grafica è ampiamente superiore a quella del famoso trailer di Killzone 2, che poi si è rivelato un falso pre-renderizzato.

Balza subito all’occhio l’uso magistrale della regia, che ti trasporta nel mondo freddo e crudo di guerra e che ti fa rivivere l’adrenalina e l’emozioni di allora.

Da segnalare qualche calo di framerate sulla versioni console, anche se nulla di grave, ed un hardware richiesto esigente per la versione pc, anche se la differenza con la controparte per le console si nota.

 

Sonoro: 9

 

Per quanto riguarda il comparto sonoro, non ho nulla da dire,in quanto il doppiaggio non ha nulla da invidiare con quello di un film,

ottimo anche la soundtrack che contribuisce a rendere l’atmosfera emozionante e mozzafiato e gli effetti ambientali che non soffrono di particolari problemi, ma che contribuiscono a rendere il gioco più immersivo, sopratutto se si dispone di un paio di cuffie di alta qualità.

Passiamo adesso alla parte più importante: il gameplay.

 

Gameplay: 8,5

 

Il gameplay di Cod è il suo marchio di fabbrica, ed è caratterizzato per il fatto di essere fluido, veloce, intuitivo e divertente.

Anche in questa versione più recente, il gameplay non si smentisce, risultando ancora spassoso ed moderno.

Da segnalare l’eliminazione della possibilità di fare il “doppio salto” e di “camminare sui muri”, in questo modo gli sviluppatori hanno voluto dare un’impronta più realistica all’opera videoludica, facendo si che il videogiocatore possa immedesimarsi meglio nel contesto storico di riferimento.

Nel suo complesso il gameplay risulta più lineare e ragionato, e rispetto ai suoi predecessori il gioco è più tecnico e più adatto ad un pubblico di tipo pro gamer, rispetto ad un pubblico casual gamer.

Nonostante gli evidenti vantaggi del sistema di gioco mi sarei aspettato una serie maggiore di migliorie e novità che in parte non ci sono state, anche se la casa produttrice ha preso spunto da altri giochi simili per migliorare ancora di più il suo gioco tripla A.

 

Longevità – 8

 

ultimo call of dutyPer quanto riguarda la longevità, bisogna fare una distinzione tra quella singleplayer e quella multiplayer.

A mio parere l’unico vero difetto di questo gioco è il fatto di avere una longevità non proprio al top per quanto riguarda la campagna in single player

Infatti la durata oraria si attesta sulla media di 12-15 ore, una durata tutto sommato accettabile perché comunque il ritmo è sempre elevato e ti fa stare sempre incollato allo schermo per vedere come si sviluppa la situazione nella pratica.

Per quanto riguarda invece la longevità del multiplayer, la situazione cambia, in quanto c’è la possibilità di giocare con giocatori in base al tuo livello di abilità (difficoltà dinamica) e, ciò rende il gioco praticamente infinito, con la possibilità di mantenere il livello di sfida sempre adeguato alle circostanze.

Mi auguro che questa recensione abbia fatto chiarezza sugli aspetti più significativi di questo gioco.

 

Voto complessivo: 8.5

 

Ora goditi il nuovo call of duty e ci risentiamo per la prossima recensione!