La funzionalità del logo aziendale

Il logo è lo specchio dell’identità dell’azienda e quindi non va mai sottovalutata la sua creazione, ma studiata nei minimi dettagli. In generale è importante affidarsi a professionisti del settore che sanno bene come realizzare un logo, che conoscono le regole del design e che hanno molta esperienza maturata in campo di advertising.

Oggi l’errore che si compie più spesso è quello di lasciare la parte grafica all’improvvisazione e al fai da te. Su internet esistono una miriade di siti web che mettono a disposizione risorse gratuite, come font gratuiti e programmi di grafica free per la realizzazione ai principianti, ma ne consegue una serie enorme di loghi copiati e realizzati senza nessun criterio. Non basta essere bravi a disegnare per creare un buon logo, certo la creatività ci vuole, ma da sola non va da nessuna parte, essa va abbinata a regole di stile pertinenti e mirate ad identificare l’azienda.

Il logo aziendale deve essere funzionale, quindi rappresentare ideologicamente l’azienda; al primo impatto il logo deve rappresentare un’idea, trasferire un messaggio chiaro, semplice e trasparente all’utente che lo percepisce.

Deve raggiungere il giusto target di utenza e imprimersi nella memoria. Il logo è frutto quindi di uno studio approfondito aziendale, si fissa un appuntamento con il cliente e si procede con una serie di domande che mirano a capire cosa deve trasmettere, qual è il prodotto o il servizio da commercializzare e qual è il target di riferimento; si studia la storia dell’azienda e si analizzano le case history.

Il professionista grafico successivamente basandosi appunto sul brief aziendale, inizia ad abbozzare varie idee e crea lo stile grafico del LOGO, abbinando immagini, font, grafica vettoriale e colori. Poi il lavoro passa al computer per essere rielaborato attraverso dei software professionali come Adobe Photoshop, Illustrator, Corel Draw e tanti altri. La composizione e registrazione di un logo deve tener presente i suoi usi futuri, quindi è sconsigliato l’uso di immagini e si predilige invece l’uso di una grafica vettoriale, facilmente scalabile e adattabile a qualsiasi supporto di stampa.

Ad esempio un logo vettoriale non avrà problemi ad essere ingrandito per delle gigantografie oppure per supporti pubblicitari di grandi dimensioni, mentre un’immagine normale potrebbe sgranarsi, creare problemi ai service di stampa ed essere di cattivo gusto. E’ buona norma quando si crea un logo fornire nella scheda prodotto tutte le informazioni relative alle sue caratteristiche, come il font utilizzato con licenza, la grandezza, i colori sia in quadricromia, che in RGB, e soprattutto le tinte Pantone che si usano per stampare.

E’ necessario ricordarsi che le trasparenze in stampa si traducono in contorni bianchi molto antiestetici, quindi è bene fornire vari formati ed evitare loghi troppo elaborati. Il logo è il compagno di tutta la vita dell’azienda, quindi deve essere pratico e flessibile, deve potersi modificare ai supporti mantenendo sempre la sua funzione originaria e virale.

Molti grafici dimenticano che il logo è solo un simbolo e peccano di esuberanza rendendo i loro lavori eccessivi e ridondanti di particolari inutili. Il logo deve funzionare perfettamente anche nella versione bianco e nero, questo permetterà di tenere i costi di stampa molto bassi. Evitare troppi colori e non usare più di tre caratteri insieme, infine non aggiungere troppe informazioni che andranno perse e verranno dimenticate dagli utenti.