L'accusa che ha portato a giudizio Bove Arcangelo e Svapoweb

Vicenda svapoweb: ritirate tutte le accuse

Cos’è Svapoweb

 

Possiamo affermare con certezza che Svapoweb è il sito internet e-commerce più famoso in Europa, leader nella vendita e nella commercializzazione di prodotti relativi al fumo elettronico.

È possibile rivolgersi a tale azienda, leader per quanto concerne le vendite in tutto il mondo, per i liquidi ed anche altri accessori.

Il sito è adatto anche a chi si avvicina, per la prima volta in vita sua, al mondo della sigaretta elettronica ed a tutto ciò che le gira attorno.

L’azienda nasce nel 2009 da un progetto, pensato ed attuato, dal genio di Arcangelo Bove.

La sede legale dell’impresa è ubicata in Slovenia mentre un’azienda è stata rilevata a Benevento.

Il sito internet dell’azienda, e la sua funzione di vendita online, cominciava a crescere ed a farsi sempre più spazio nel settore dell’ e-commerce.

I fattori che hanno contribuito a tale successo sono la distinzione merceologica dei prodotti offerti, una buona grafica e la presenza di una grande varietà di metodi di pagamento.

 

Cosa era successo all’azienda

 

Sono tanti i clienti affezionati all’azienda ed ai prodotti da questa offerti: tale affetto è stato dimostrato anche lungo tutto il periodo in cui Svapo Web è stata coinvolta in quello che venne denominato il Caso svapoweb.it.

Il tutto ebbe inizio con una partita di bottigliette di liquidi le quali non erano accompagnate da relativa fattura: la Guardia di Finanza pensò, giustamente, che l’imprenditore non volesse pagare le tasse in Italia per poi pagarle in Slovenia, dove sono notevolmente più basse.

I magazzini ed i capannoni collegabili alle aziende di Arcangelo Bove furono poste sotto sequestro dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Napoli e Benevento. Arcangelo Bove fu accusato di reati quali frode, evasione fiscale e ricettazione nell’esercizio del commercio.

L’autorità giudiziaria rilasciò una circolare in cui si diceva che sia Arcangelo Bove che il suo socio erano stati denunciati e indagati sino al momento in cui la sentenza sarebbe stata emessa: intanto erano comunque a piede libero.

Bove fu sospeso, tramite una comunicazione ufficiale firmata da Massimiliano Mancini, persino dall’Anafe Confindustria.

 

Le accuse lanciate a svapoweb.it sono state ritirate

 

Tutta la vicenda si è poi risolta in maniera positiva ed a favore dell’imprenditore Arcangelo Bove: in sostanza durante l’udienza in tribunale il suo avvocato difensore riuscì a dimostrare che Bove aveva agito in maniera corretta.

L’avvocato Pucci, infatti, riuscì a trovare la documentazione necessaria che era stata stilata prima che la partita di merci partisse per la Slovenia.

Le fatture, infatti, erano state pagate e spedite in tempo da Bove: l’errore fu dovuto ad un ritardo nelle spedizioni postali.

In qualche modo, infatti, le bottigliette di liquidi erano giunte in Slovenia prima ancora dei documenti.

Si riuscì, in questo modo, a dimostrare che Bove avesse agito con onestà e che non avesse alcuna intenzione di evadere il fisco italiano.

Egli era così certo di essersi comportato in maniera corretta da non avere apportato alcuna modifica alla sua impresa, ne aveva proceduto al licenziamento di alcun dipendente.

 

Torna tutto online

 

Una volta conclusasi la vicenda Bove ha rimesso in moto la macchina produttiva e le spedizioni, tornando a far felici i consumatori.