Cellule staminali: nuova cura calvizie

Dopo i TRATTAMENTI tradizionali per la CALVIZIE, si affaccia la promessa di combattere quest’ultima con l’UTILIZZO DELLE CELLULE STAMINALI.

Quando si parla di Calvizie si intende la totale Mancanza di Capelli ma anche la Perdita parziale che può verificarsi su alcune zone del cuoio capelluto.

Di solito, per quanto riguarda il secondo caso, si parla in termine medico di alopecia ma la definizione indica un’infinità di patologie.

Il diradamento dei capelli in un individuo sia di sesso femminile che maschile, avviene in modo marcato ma può avvenire anche attraverso una perdita molto lenta anche se costante.

La CALVIZIE ANDROGENETICA per esempio, nel soggetto maschile si presenta con una precisa localizzazione nella zona fronto-temporale a differenza della donna che invece presenta una perdita di capelli sulla parte superiore del capo.

Purtroppo solo in Italia, si contano più di 10 milioni di persone che soffrono di questa patologia che riguarda nella stragrande maggioranza dei casi, il sesso maschile.

Anche le donne però, vengono colpite con una certa frequenza specialmente dopo la menopausa per un fattore dovuto all’aumento degli ormoni detti androgeni.

In alcuni casi però, la CALVIZIE colpisce anche DONNE in età giovanile e sembra che l’ereditarietà conti in modo notevole.

Quali sono le terapie attuali.

Attualmente le terapie sono due ossia quella chirurgica e quella farmacologica ma ultimamente si stanno delineando nuove prospettive che riguardano le cellule staminali.

La terapia farmacologica è quella che oggi viene più utilizzata attraverso l’uso di una sostanza detta ‘ finasteride’.

Questo farmaco è diventato estremamente importante dal momento in cui fu approvato per il trattamento dell’Alopecia Androgenetica Maschile, dalla FDA statunitense. Gli studi effettuati sono stati approfonditi e molto accurati e gli scienziati si sono resi conto che il farmaco agisce come inibitore sulla caduta dei capelli e in alcuni casi, ne favorisce la ricrescita.

In alternativa viene utilizzato anche un altro medicinale ossia il minoxidil che era nato per la cura delle malattie della ipertensione.

Questo farmaco è di uso prettamente topico perchè viene applicato direttamente sul bulbo pilifero e produce effetti stimolanti.

La terapia chirurgica invece, consiste nell’AUTOTRAPIANTO CAPELLI cioè vengono utilizzati i capelli della zona parietale e della zona occipitale e vengono fissati sulle zone completamente calve del soggetto.

Un’innovativa terapia implica le staminali come cura della calvizie.

Studi medico scientifici hanno accertato che sia la terapia farmacologica che quella chirurgica, danno risultati parziali e non sempre soddisfacenti.

Fortunatamente all’orizzonte si intravedono delle terapie moderne ed innovative che prevedono l’impiego di cellule staminali per combattere questa fastidiosa ed antiestetica patologia.

I medici di molte nazioni stanno elaborando studi specifici sull’impiego delle Cellule Staminali anche se per adesso, le ricerche non sono ancora ben definite e sicure ma si è sicuramente sulla buona strada.

Tutti gli scienziati che hanno iniziato questo percorso hanno un unico obiettivo e cioè quello di adoperare le cellule per clonare i bulbi piliferi del soggetto affetto da calvizie. Questa clonazione dovrebbe portare alla nascita di un molteplice numero di bulbi da andare ad installare in quelle zone della testa dove vi è assenza di capelli o diradamento.

In commercio esistono già dei prodotti a base di cellule staminali vegetali che nel campo medicinale, vengono estratte dalla mela. I consumatori di questi nuovi preparati pare siano entusiasta ed hanno riportato recensioni abbastanza positive.

In effetti il prodotto non solo apporta nutrimento al cuoio capelluto ma pare che favorisca la crescita perchè va a stimolare quei bulbi piliferi che parevano irrimediabilmente morti.