Utilizzare il laser a diodo per la depilazione completa

Laser a diodo per depilazione

Uno degli inestetismi più fastidiosi per le donne, ma di cui sempre più spesso si preoccupano anche gli uomini, è quello dei peli superflui.

Debellarli con i metodi tradizionali, oltre ad essere un impegno costante, diventa anche una spesa: recarsi con regolarità dall’estetista per la ceretta infatti ha un costo che non tutti possono permettersi.

Fortunatamente, le nuove tecnologie avanzano in fretta: da anni la terapia al laser si è affiancata a quelle tradizionali, per poter eliminare i peli di troppo.

Ed anche nel campo del laser si sono fatti passi da gigante.

Sul sito laserspeed infatti viene pubblicizzato, tanto per potenziali clienti che per possibili acquirenti, un nuovo sistema che è detto laser a diodi, o diodo laser.

Si tratta di un sistema che accelera notevolmente i tempi della terapia, garantendo risultati duraturi nel tempo.

La macchina con il laser a diodo non serve solo per eliminare la peluria di braccia e gambe in pochissime sedute e in modo completamente indolore, ma anche per levigare la pelle, e ridonarle la sua lucentezza naturale.

Laserspeed viene usato in alcuni dei principali centri estetici italiani, e i potenziali utenti possono trovare indicati sul sito tutti gli indirizzi a cui rivolgersi.

Sempre sul sito inoltre ci sono tutte le informazioni necessarie per conoscere il funzionamento esatto del laser a diodo, per potersi sottoporre ai trattamenti in completa tranquillità.

Infine il portale web è utile anche a quegli estetisti che voga lino dotarsi di questo rivoluzionario macchinario: sono infatti indicati recapiti e modalità per conoscere i costi di acquisto e noleggio, e per potersi quindi dotare anche all’interno del proprio salone di questo straordinario ritrovato tecnologico.

 

Approfondisci

Conosciamo la tecnica di autotrapianto capelli

E’ uno dei problemi più ‘sentiti’ soprattutto dalla popolazione maschile e non si tratta solo di vanità! Stiamo parlando della caduta dei capelli e del modo di porvi rimedio: il trapianto. Addirittura, secondo recenti statistiche, è uno degli interventi estetici maggiormente richiesti principalmente dagli uomini.

Eppure sono ancora tantissimi i dubbi e le domande che riguardano l’operazione di trapianto capelli/impianto tricologico, malgrado siano stati fatti enormi progressi negli ultimi anni. Oltre il fattore economico (i costi per un intervento ‘a regola d’arte’ sono ancora relativamente elevati), le perplessità più diffuse riguardano la reale efficacia a lungo termine dell’operazione. Altri timori sono legati al risultato finale – quanto sia naturale l’effetto perlopiù -, alla paura dell’eventuale dolore legato all’intervento o ancora alla presenza di controindicazioni. Insomma sono moltissimi i quesiti e la confusione che ancora regna intorno all’argomento ‘trapianto capelli’.

Vediamo quindi di fornire qualche indicazione che possa aiutare a capirci qualcosa in più. Innanzitutto per avere un’idea dei costi e dell’efficacia dell’intervento è indispensabile fare riferimento all’area interessata dal trapianto: se l’ampiezza della zona da rinfoltire è ampia, i prezzi aumentano e proporzionalmente diminuisce la possibilità di una riuscita completa. Inoltre, l’efficacia dell’intervento dipende dall’età del soggetto, dal momento che la calvizie è un processo graduale che peggiora con l’avanzare dell’età; per cui sottoporsi ad un trapianto di capelli  troppo precocemente rischia di dover intervenire anche successivamente con impianti diversi e risultati non sempre brillanti!

Un buon chirurgo deve quindi fornire tutte le delucidazioni necessarie, non promettere miracoli e mettere in guardia contro possibili controindicazioni dell’operazione. Una anamnesi preventiva sulla salute generale del soggetto e visite accurate dirette ad analizzare la qualità del bulbo, del cuoio capelluto e del capello sono quindi fasi propedeutiche indispensabili. Se la visita dà esito positivo al trapianto, il paziente si sottoporrà alle normali analisi ematiche (visto che l’operazione avviene in anestesia locale) e successivamente è prevista normalmente una terapia con antidolorifici e, in casi particolari, antibiotica. La durata dell’intervento è variabile e dipende principalmente dal numero di bulbi da trapiantare e dalla loro reazione al trapianto capelli.

Viene prima asportato un lembo orizzontale della larghezza di 1 cm c.a. e poi vengono praticate delle microincisioni sull’area dove verranno impiantati i capelli del paziente prelevati in precedenza. Le cicatrici dovute ai punti di sutura scompariranno dopo pochi giorni. Circa dopo 10/15 giorni successivi all’intervento vengono eliminati i punti di sutura e entro circa 3/4 mesi i risultati sono già visibili.

Questa tecnica di trapianto e autotrapianto capelli è anche detto di “rotazione dei lembi” ed ha un costo che varia dai 5.000 ai 6.000 euro a seduta. Altra tecnica, più adatta in caso di piccole superfici da rinfoltire, è quella della “estrazione di unità follicolari (FUE)”, che consiste nel prelevare i bulbi dallo scalpo posteriore del donatore, per poi rimpiantarli nella zona interessata.

Consigliabile per soggetti oltre i 35 anni, ha un prezzo che può anche arrivare ai 10.000 euro, anche per l’assenza di punti di sutura e di cicatrizzazione. Un consiglio valido per tutti a prescindere dal tipo di trapianto: controllare le referenze del medico e farsi fare un preventivo completo, per evitare spiacevoli imprevisti…

Approfondisci

L’illuminazione con le Lampadine Led

Le lampadine a led

Il led rappresenta la nuova tecnologia dell’illuminazione ed è ormai presente dappertutto. In quasi tutti gli accessori che utilizziamo sono compresi dei piccoli led, come nei cellulari, nei telecomandi, negli indicatori spia e nei display delle radiosveglie. Le classiche lampadine alogene del passato sono state sostituite dalle più moderne efficienti ed economiche lampadine a led.
Le nuove lampadine a led consumano molto meno e durano nel tempo.

In media una lampadina costituita da led dura 25000 ore e consuma l’80 % di energia in meno. Il suo flusso luminoso dipende dalla potenza, ma in media equivale ai vecchi sistemi ad incandescenza.

I Vantaggi

Il vantaggio è quello di risparmiare tanta energia e così facendo la lampadina a led diventa uno strumento per migliorare il nostro ecosistema. La maggior parte delle lampadine possono variare d’intensità e colore passando dal rosso, al giallo, al verde e al blu. Inoltre permettono di scegliere tra una luce bianca calda e soffusa, oppure bianca e fredda.

Una normale lampadina a incandescenza da 40 watt consuma ben 3,40 watt all’ora (490 lumen), mentre una led equivalente solo 60 lumen. La luce a led non si riscalda esternamente e massimo raggiunge i 40 watt, questo contribuisce a ridurre i costi di energia e a salvaguardare l’ambiente.

lampadina a led

Che cos’è il led

Il led è un particolare strumento elettronico che permette un’emissione luminosa, sia continua che intermittente. L’intensità della luce emessa dal led dipende dalla scelta dei semiconduttori al suo interno. Di solito all’interno di questi led ci sono una serie di elementi come il carburo di silicio, il nitruro di gallio, l’arseniuro di gallio, e altri che ne determinano il diverso colore della luce.

La nascita di questo sistema per l’illuminazione è stata una vera rivoluzione che ha portato nel giro di pochi anni la sostituzione di tutte le altre lampade con sistemi progettati con i led.

Efficienza e assorbimento

Le lampadine led hanno una durata praticamente infinita, durano oltre 20 anni, si adattano perfettamente ad ogni tipo di lampada in commercio e hanno un vantaggio che piace alle tasche; sono ultra economici. Si trovano in commercio nelle classiche forme fino ad arrivare a quelle più particolari.

Sono disponibili in vari wattaggi da 5 w fino a 13 w, ma la loro potenza paragonata alle vecchie lampadine è 5 volte maggiore. Ad esempio una lampada da 5 w produrrà una luce da 32 W, mentre quella da 13 ne produrrà una paragonabile a ben 75 W. Esistono forme a globo, sferiche, appuntite e ogni azienda sviluppa i suoi modelli diversi.

Gli attacchi delle lampadine led in cui sono disponibili in genere sono E27 e E14, i più comuni, inoltre producono una luce bianca molto calda adatta ad ambienti di casa. L’assorbimento della corrente è diverso e varia in base al tipo di led usato, ad esempio per le piccole illuminazioni, tipo led per sensori e spie, è molto bassa e non supera i 3/10 Ma; nel caso di lampade con flash ad alta illuminazione si ha un assorbimento maggiore che va dai 20 ai 40 Ma.

Questa efficienza economica sembra essere amata anche dalle famiglie che trascorrono tante ore in casa. Leggere un libro, guardare la tv, e svolgere le azioni quotidiane con questo tipo di luce è completamente diverso e rende piacevole la visibilità, senza l’effetto di luce artificiale assillante.

Approfondisci

Quando usare i faretti Led da incasso?

  • LED

Nel diciannovesimo secolo per fare luce si accendevano le candele, che nel secolo successivo sono state sostituite dalle lampadine, prima ad incandescenza ed in seguito alogene. Oggi l’illuminazione si affida ad una nuova generazione di dispositivi che funzionano tramite LED (dall’inglese: light emitting diode).

  • VANTAGGI DEI LED

Rispetto ai sistemi usati in passato per l’illuminazione i Led offrono diversi vantaggi, quali una durata di funzionamento molto più lunga (tra le diecimila e le cinquantamila ore) e di conseguenza i costi di sostituzione nel tempo sono inferiori a prima, hanno un rendimento elevato ed offrono una luce pulita, sono più sicuri perché funzionano con una tensione molto bassa, non risentono dell’umidità o di eventuali vibrazioni e si accendono e funzionano anche a temperature molto basse.

  • COLORE DELLA LUCE

Sono disponibili quasi tutti i colori dello spettro luminoso: rosso, verde, giallo, arancione, blu.

In effetti sono molto utilizzati per l’illuminazione delle case,e la tonalità a più gradita è sicuramente il bianco, con le varianti del bianco caldo e del bianco naturale. Anche il blu riscuote un discreto successo, specialmente per la zona notte.

  • COMMERCIALIZZAZIONE

Il settore specifico del commercio che si occupa della luce ha lanciato sul mercato una ampia gamma di faretti led anche da incasso. Sempre più richiesti perché aiutano a risolvere in maniera elegante qualsiasi problema di illuminazione. Possono essere inseriti in ogni stanza della casa, a partire dall’ingresso per arrivare al salotto. Per ogni ambiente esiste la soluzione specifica.

  • FARETTI LED DA INCASSO

I faretti Led da incasso costituiscono una percentuale sempre più ampia del mercato.

Di norma hanno una ghiera tonda o quadrata, ma si possono trovare di qualsiasi forma, così come la dimensione del faretto stesso e la potenza emessa. Le luci possono essere fisse o orientabili. Il prezzo, pur rimanendo contenuto, varia in base alle necessità.

  • OLTRE LA CASA

I faretti Led sono molto utilizzati anche per l’illuminazione dei negozi. Rivolgere la luce su uno scaffale per attirare l’attenzione del cliente su di un particolare prodotto, e poter in seguito spostare il fascio di luce su un altro punto è un accorgimento sfruttato dai più.

Così come usare i faretti per illuminare una nicchia che racchiude un oggetto che si vuole mettere in evidenza, come potrebbe essere un quadro, o persino una statua alla quale si tiene in maniera particolare.

Creare sentieri luminosi in un giardino, giocando con i colori delle luci per ottenere effetti sorprendenti.

Ma anche come segnapasso in un corridoio o lungo una scala.

Tante soluzioni per i problemi più svariati, alcune delle quali impossibili da ottenere facilmente con le vecchie lampadine.

Approfondisci

Le competenze dello studio legale per il diritto del lavoro di Roma

Quando è opportuno rivolgersi ad uno studio legale specializzato nel diritto del lavoro?

Questa è la domanda a cui cercheremo di rispondere.

Il mondo del lavoro è considerato dal nostro legislatore come una sorta di settore speciale a causa dei diversi rapporti di forza tra lavoratore e datore di lavoro, quindi per esso all’interno del processo non valgono le stesse norme valide per il diritto processuale civile in genere. Ecco perché nel caso in cui sul luogo di lavoro sorgano delle controversie è opportuno recarsi in uno studio legale specializzato nel diritto del lavoro  che può trovarsi a Roma, o in qualsiasi altra località.

In particolare uno studio di tal genere si occupa di tutte le questioni che possono insorgere sul luogo di lavoro. Di seguito una breve casistica che non ha la pretesa di essere esaustiva ma delinea a grandi linee.

Uno dei diritti principali di ciascun lavoratore è il diritto di ricevere un’equa retribuzione che assicuri un’esistenza dignitosa e sia proporzionata al ruolo svolto. In Italia è vietato il sotto inquadramento quindi possono essere svolte mansioni di grado superiore al proprio solo per limitati periodi di tempo e per esigenze straordinarie.

Questo vuol dire che nel caso in cui il lavoratore non riceva la retribuzione dovuta o la stessa sia corrispondente all’inquadramento ma non alle mansioni svolte, il lavoratore può agire in giudizio, sempre tramite lo studio legale diritto del lavoro di Roma

Tra i casi classici ci sono inoltre le violazioni dello statuto dei lavoratori che ha subito negli ultimi anni delle modifiche riducenti l’ambito di applicazione dell’obbligo di reintegro del lavoratore sul luogo di lavoro e la violazione della normativa sulla tutela della maternità e della paternità.

Anche in questo caso sono importanti le innovazioni perché mentre il congedo di paternità resta un ipotesi residuale relegata al caso in cui la madre sia impossibilitata ad usufruirne, vengono introdotti i nuovi permessi che sono parzialmente retribuiti ma che possono essere usufruiti sia dal padre sia dalla madre con un incentivo particolare, perché il periodo complessivo di permesso risulta aumentato se ne usufruisce anche il padre.

Ovviamente nel caso in cui il datore di lavoro dovesse negare tali periodi di permesso, il lavoratore potrebbe rivolgersi ad uno studio legale di diritto del lavoro a Roma o altrove  per veder riconosciuti i propri diritti

Si può ricorrere al giudice del lavoro assistiti da un legale specializzato in diritto del lavoro anche in tutti quei casi in cui ci sia violazione del codice delle pari opportuinità ovvero per violazione del d.lgs 198 del 2006 che ha risistemato la normativa inerente la discriminazione di genere sul luogo di lavoro.

Infine un nuovo campo di applicazione in cui sempre più spesso viene richiesto l’aiuto di esperti in diritto del lavoro, riguarda il mobbing ovvero il caso in cui sul luogo di lavoro si subiscano delle pressioni eccessive da parte di superiori o anche di soggetti di pari grado che hanno lo scopo di isolare il lavoratore vessato o comunque cacciarlo dal luogo di lavoro o evitare promozioni.

Si tratta di una materia molto scivolosa in quanto ancora trattata con norme specifiche in cui solo un vero esperto in materia può aiutarvi perché spesso i comportamenti vessatori sono subdoli e solo il ripetersi nel tempo e il particolare clima intimidatorio che si crea sul luogo di lavoro possono aiutare a dimostrare la violazione dei propri diritti. Il mobbing comprende le intimidazioni, il demansionamento, le umiliazioni che il lavoratore subisce nello svolgimento delle mansioni

Approfondisci

Chi deve stipulare una Polizza RCA auto?

La stipula di un contratto di RC auto è obbligatorio da molti anni in Italia. E’ assolutamente vietato circolare senza assicurazione e si rischia il sequestro del mezzo, oltre a una multa salatissima.

Tutti coloro che possiedono un’auto devono perciò provvedere a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile che offra una copertura per i danni che si possono causare a persone o cose quando si è alla guida di una vettura. Il contratto si perfeziona con il pagamento del premio e con l’apposizione della firma e, per legge, non può avere validità superiore all’anno, pertanto ogni anno, entro la scadenza, l’automobilista è libero di rinnovarlo con la stessa compagnia o sceglierne un’altra.

Le polizze RC auto che vengono proposte dalle società assicurative sono di diverse tipologie, ma solitamente l’importo delle tariffe viene calcolato con il metodo del bonus malus che prevede la suddivisione degli assicurati in diverse classi di merito. I guidatori più virtuosi ogni anno vengono promossi alla classe superiore fino a giungere alla prima ed ottengono una riduzione sul premio da pagare, al contrario chi si rende colpevole di un sinistro viene retrocesso di cinque classi e il premio aumenta di conseguenza. Ogni anno le compagnie fanno pervenire agli assicurati l’attestato di rischio in cui viene illustrato il loro comportamento alla guida e la classe di merito a cui sono assegnati e tale documento è indispensabile per stipulare un nuovo contratto.

Tra le diverse polizze RCA vi è la possibilità di stipulare un contratto che prevede una franchigia, in questo caso il premio da pagare è inferiore, ma qualora l’assicurato si renda responsabile di danni a persone o cose, è chiamato egli stesso a concorrere a pagare parte del risarcimento fino alla cifra stabilita come franchigia.

Chi percorre pochi chilometri all’anno può invece optare per un’assicurazione chilometrica. Il premio annuo è notevolmente ridotto a patto che non si superi una certa soglia di chilometraggio che viene monitorato grazie al posizionamento di un un apposito dispositivo sulla vettura. Se la soglia viene superata si è chiamati a pagare la differenza.

Le polizze RCA auto possono essere anche temporanee, possono cioè essere stipulate per avere una validità limitata nel tempo e sono la soluzione ideale per chi utilizza l’auto solo durante determinati periodi dell’anno. Di norma prevedono scadenze di un mese o di sei mesi e naturalmente il premio da versare è ridotto in proporzione al tempo di validità.

Va ricordato poi che le polizze RCA possono essere personalizzate con coperture aggiuntive non obbligatorie come ad esempio la tutela dal furto o dall’incendio. Vi sono poi le polizze Kasko che invece tutelano i danni subiti dall’auto qualora si esca fuori strada o ci si ribalti senza coinvolgere altre vetture.

 

Approfondisci

Comprare casa in Brasile: un buon investimento

Il Brasile è un paese in forte crescita economica e compiere un investimento di questo tipo è un’idea davvero fortunata se sussistono i presupposti per compiere tale azione.

Secondo le stime è una delle 4 nazioni con il più alto tasso di crescita economica, insieme a Cina, India e Russia ed entro il 2050 sarà la quinta economia mondiale.

In quest’ottica è comprensibile capire che comprare casa in Brasile è un affare che può essere molto redditizio ed interessante.

Qui il prezzo delle proprietà immobiliari è molto basso, sopratutto rispetto ad i costi che siamo abituati a pensare noi italiani ed europei.

Certamente negli anni ‘80 e ‘90 i prezzi erano ancora più bassi, ma ad oggi ci sono ancora tantissime occasioni apprezzabili.

L’economia è in crescita ma i tassi di inflazione sono ancora abbastanza bassi ed adesso si prevede che attraverso la richiesta di mutui nel breve termine cominceranno a fioccare tanti investimenti e quini i prezzi potrebbero subire un rialzo.

Nell’ultimo periodo c’è stata un’apertura delle concessioni dei mutui immobiliari e questo ha portato molti brasiliani in prima persona a comprare casa ed investire il loro capitale.

Qui anche i costi dell’edilizia sono molto bassi rispetto ad altri paesi e quindi a tutti gli investitori si offrono delle opportunità davvero molto interessanti ed invitanti, come ad esempio la possibilità di acquistare ville lussuose a prezzi ultra vantaggiosi.

Comprare casa in Brasile è semplice perché gli investimenti internazionali sono accolti bene dallo stato e sono garantiti i diritti ed il rispetto dei contratti.

La zona migliore è quella del nord est, un’area molto turistica e che presto sarà fortemente popolata da hotel, villaggi, quindi il posto migliore per fare un investimento immobiliare.

Qui il clima è il migliore di tutto il continente ed il sole splende alto per tutto l’anno, inoltre è il punto dell’America latina più vicino all’Europa.

Non bisogna essere timorosi di compiere un simile passo, invece bisogna sfruttare le opportunità che ora ci sono ed utilizzare i risparmi per comprare una casa in Brasile ed assicurarsi un’ottima rendita!

Approfondisci

Dove comprare casa in Brasile

Il Brasile è un paese emergente e la sua economia negli ultimi anni è fiorita e si è sviluppata notevolmente, ad oggi è data per la prossima 5 potenza mondiale.

Comprare casa in Brasile è un ottimo investimento e se si hanno le possibilità di agire su questo versante, non bisogna lasciarsi sfuggire questa occasione.

Possedere un immobile in questo paese che sta sbocciando economicamente e che sta attraversando una florida espansione ad ogni livello e grado è un affare di rilievo per ogni investitore.

Grazie ad una politica che ha favorito gli investitori esteri e grazie all’apertura delle concessioni dei mutui bancari si è avuta una crescita esponenziale di richieste di immobili.

Alla situazione in Brasile per quanto riguarda gli immobili ed i mutui ha senz’altro contribuito anche la politica riformistica in tema fiscale ed anche la stabilità politico-economico che ha diminuito i tassi di interesse e l’inflazione.

Per comprare casa in Brasile è necessario un discreto capitale con cui potrete acquistare anche ville lussuose ed appartamenti spaziosi, infatti qui ci sono prezzi assolutamente distanti da quelli italiani e dell’Europa.

Dalle notizie recenti i posti più indicati per affrontare un investimento immobiliare sarebbero le zone del nord est dove c’è un grandissimo afflusso turistico e dove il clima è sempre mite per tutto l’anno.

Queste zone sono molto gettonate, e ad oggi non sono ancora sature, quindi un mercato interessante, ma con ancora ampi margini di manovra.

Acquistare casa ad ogni modo è un passo importante che bisogna ponderare ed affrontare con consapevolezza per non rischiare di disperdere i propri risparmi.

Tuttavia comprare casa in Brasile non è l’unico investimento possibile in questo paese, dove ci sono molteplici possibilità anche dal punto di vista delle attività commerciali.

Con un capitale non molto ingente è semplice aprire un’attività di piccole dimensioni, magari un’azienda agricola, e conquistare una rendita sicura ed interessante.

Non resta che fare le proprie valutazioni ed investire al meglio i propri risparmi per produrre una ricchezza che sia duratura.

Approfondisci

Quando e come investire in Brasile

Il Brasile è un paese in forte crescita economica, ed insieme a Russia India e Cina si sta facendo largo spazio tra tutte le economie.

Questi paesi sono candidati nel prossimo-imminente futuro ad essere le maggiori potenze economiche mondiali.

Potrebbe sembrare davvero troppo rischioso ed imprudente investire in Brasile, e forse anche un pò complicato, ma scopriamo che non è affatto così.

Infatti ad oggi investire in questo paese, il Brasileè senz’altro molto redditizio e più semplice di quanto possa apparire inizialmente.

Sono molti gli imprenditori ed anche uomini comuni di ogni nazionalità che lo hanno già fatto ed hanno riscosso il loro successo e profitto.

Americani, inglesi, portoghesi, spagnoli, tedeschi e italiani hanno acquistato terreni, aziende agricole, appartamenti, attività commerciali ed hanno costruito il loro impero, con impegno e sacrifici, ma sopratutto con grande intelligenza e lungimiranza.

Infatti ogni anno questi investimenti si stanno rivalutando in modo importante e stanno producendo un grandissimi ritorno economico.

In Brasile i prezzi degli immobili sono molto più accessibili di quelli dell’Italia e dell’intera Europa, quindi con una cifra ragionevole si possono effettuare investimenti di grande consistenza.

Se le operazioni di investimento sono compiute con attenzione è possibile raddoppiare il capitale investito in breve tempo.

Alcune aree del Brasile non sono ancora sature come qui in Europa ed il mercato immobiliare è in fermento ed in rapida crescita, effettuare un’operazione di questo tipo in un paese che ha un alto tasso di turismo e grandi possibilità di espansione è davvero un affare da sfruttare.

Per investire in Brasile occorre comunque avere chiaro il quadro della situazione del Paese, le caratterizzazioni delle diverse aree e comprendere pienamente il funzionamento burocratico e legislativo.

Tutto questo permetterà di ridurre in modo considerevole il rischio dell’investimento e di avere le idee più chiare per il futuro e per ciò che si andrà ad affrontare.

Approfondisci