Conosciamo la tecnica di autotrapianto capelli

E’ uno dei problemi più ‘sentiti’ soprattutto dalla popolazione maschile e non si tratta solo di vanità! Stiamo parlando della caduta dei capelli e del modo di porvi rimedio: il trapianto. Addirittura, secondo recenti statistiche, è uno degli interventi estetici maggiormente richiesti principalmente dagli uomini.

Eppure sono ancora tantissimi i dubbi e le domande che riguardano l’operazione di trapianto capelli/impianto tricologico, malgrado siano stati fatti enormi progressi negli ultimi anni. Oltre il fattore economico (i costi per un intervento ‘a regola d’arte’ sono ancora relativamente elevati), le perplessità più diffuse riguardano la reale efficacia a lungo termine dell’operazione. Altri timori sono legati al risultato finale – quanto sia naturale l’effetto perlopiù -, alla paura dell’eventuale dolore legato all’intervento o ancora alla presenza di controindicazioni. Insomma sono moltissimi i quesiti e la confusione che ancora regna intorno all’argomento ‘trapianto capelli’.

Vediamo quindi di fornire qualche indicazione che possa aiutare a capirci qualcosa in più. Innanzitutto per avere un’idea dei costi e dell’efficacia dell’intervento è indispensabile fare riferimento all’area interessata dal trapianto: se l’ampiezza della zona da rinfoltire è ampia, i prezzi aumentano e proporzionalmente diminuisce la possibilità di una riuscita completa. Inoltre, l’efficacia dell’intervento dipende dall’età del soggetto, dal momento che la calvizie è un processo graduale che peggiora con l’avanzare dell’età; per cui sottoporsi ad un trapianto di capelli  troppo precocemente rischia di dover intervenire anche successivamente con impianti diversi e risultati non sempre brillanti!

Un buon chirurgo deve quindi fornire tutte le delucidazioni necessarie, non promettere miracoli e mettere in guardia contro possibili controindicazioni dell’operazione. Una anamnesi preventiva sulla salute generale del soggetto e visite accurate dirette ad analizzare la qualità del bulbo, del cuoio capelluto e del capello sono quindi fasi propedeutiche indispensabili. Se la visita dà esito positivo al trapianto, il paziente si sottoporrà alle normali analisi ematiche (visto che l’operazione avviene in anestesia locale) e successivamente è prevista normalmente una terapia con antidolorifici e, in casi particolari, antibiotica. La durata dell’intervento è variabile e dipende principalmente dal numero di bulbi da trapiantare e dalla loro reazione al trapianto capelli.

Viene prima asportato un lembo orizzontale della larghezza di 1 cm c.a. e poi vengono praticate delle microincisioni sull’area dove verranno impiantati i capelli del paziente prelevati in precedenza. Le cicatrici dovute ai punti di sutura scompariranno dopo pochi giorni. Circa dopo 10/15 giorni successivi all’intervento vengono eliminati i punti di sutura e entro circa 3/4 mesi i risultati sono già visibili.

Questa tecnica di trapianto e autotrapianto capelli è anche detto di “rotazione dei lembi” ed ha un costo che varia dai 5.000 ai 6.000 euro a seduta. Altra tecnica, più adatta in caso di piccole superfici da rinfoltire, è quella della “estrazione di unità follicolari (FUE)”, che consiste nel prelevare i bulbi dallo scalpo posteriore del donatore, per poi rimpiantarli nella zona interessata.

Consigliabile per soggetti oltre i 35 anni, ha un prezzo che può anche arrivare ai 10.000 euro, anche per l’assenza di punti di sutura e di cicatrizzazione. Un consiglio valido per tutti a prescindere dal tipo di trapianto: controllare le referenze del medico e farsi fare un preventivo completo, per evitare spiacevoli imprevisti…