Il sesso fa bene al cervello anche in età avanzata, ecco perchè

Raggiungere cinquant’anni è un traguardo molto importante che però, sotto il profilo sessuale, non viene vissuto bene dalle persone in quanto si suppone che l’attività sessuale tendi a calare drasticamente.
Ebbene è stato dimostrato invece che avere una vita sessuale in età avanzata, ovvero raggiunta la maturità, fa bene al cervello e lo mantiene particolarmente attivo.
Ecco che rapporto vi è tra l’attività sessuale e il mantenimento del cervello attivo.

Sesso in tarda età per un cervello attivo

A condurre questo particolare studio, prendendo in considerazione le persone dai cinquant’anni in su, è stata l’Università di Coventry nel Regno Unito che, nel 2017, ha deciso di effettuare delle ricerche per valutare se ci fossero delle particolari rapporti tra sesso e cervello delle persone adulte.
I recenti studi hanno dimostrato che gli uomini e le donne hanno dimostrato di avere un particolare miglioramento di diversi aspetti del cervello, specialmente i rappresentati del sesso maschile.

Quali sono i miglioramenti prodotti dal sesso in età adulta

In primo luogo, gli uomini che continuano ad avere una vita sessuale attiva in tarda età, riescono ad avere una capacità linguistica migliore rispetto alle persone dello stesso sesso che invece non hanno rapporti regolari.
Oltre a questo aspetto, lo studio ha portato ad un risultato importante, ovvero gli uomini che hanno rapporti sessuali frequenti hanno anche una capacità di memori superiore.
I test effettuati hanno dimostrato che gli uomini riescono a memorizzare soprattutto lunghe sequenze di immagini, riproducendole in maniera corretta.
In aggiunta anche le capacità decisionali e di ragionamento vengono migliorate in maniera esponenziale grazie a questo particolare aspetto della vita di una persona adulta di sesso maschile.
Anche nelle donne sono stati riscontrati determinati miglioramenti ed inoltre lo studio ha messo in risalto come la donna riesca a migliorare ulteriormente il piacere dell’orgasmo stesso.
Pertanto uomini e donne adulti, che hanno raggiunto e superato la fase degli Anta ovvero sono circa cinquantenni, con vita sessuale attiva hanno un cervello abbastanza giovanile e migliore rispetto a quello di coloro che invece hanno abbandonato questo aspetto della loro vita.

Cosa si intende per vita sessuale attiva in età avanzata

Ovviamente occorre effettuare delle precisazioni per quanto riguarda lo studio britannico.
Per vita sessuale attiva che riguarda le persone che hanno cinquant’anni circa, devono essere presi in considerazioni tre aspetti.
Primo di questi è il rapporto sessuale classico, ovvero quello consumato dalle coppie tramite penetrazione.
Al secondo posto occorre parlare del petting, ovvero quelle che possono essere definite come le classiche coccole tra due persone senza però il rapporto classico della penetrazione.
Infine vi è anche la masturbazione che rientra tra la dicitura di vita sessuale attiva di una persona che ha superato i cinquant’anni.
Anche questo tipo di rapporto, con orgasmo annesso, permette di ottenere quella sorta di potenziamento del cervello.

Il rapporto tra sesso in età avanzata e potenziamento cerebrale

Ma da cosa dipende il miglioramento del cervello col sesso consumato in età avanzata?
Semplicemente un aumento della dopamina che viene prodotta da parte del cervello.
Questa sostanza, infatti, permette allo stesso di aumentare la sua capacità di concentrazione e quella relativa alla possibilità di immagazzinare un numero di informazioni maggiore rispetto al normale.
Inoltre bisogna anche parlare del fatto che la dopamina ha anche la capacità di stimolare maggiormente il cervello, rendendo l’aspetto creativo dello stesso migliore.
Concentrazione e capacità cognitive vengono quindi migliorate in maniera esponenziale nelle persone che hanno raggiunto e superato i cinquant’anni.
Nessun dato invece per quanto riguarda i giovani ed il miglioramento dell’attività cerebrale visto che il gruppo di persone selezionato rientrava solo in quella fascia d’età.

Pertanto le persone adulte che fanno sesso regolarmente, sia in coppia che in maniera solitaria, potranno incrementare diverse delle capacità del cervello, rendendolo quindi maggiormente attivo e giovanile rispetto all’età anagrafica.

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L’importanza del linguaggio del corpo nella seduzione

Chi non ha mai sognato almeno una volta nella vita di indossare i panni della classica femme fatale ed avere uno stuolo di uomini ai propri piedi? Per alcuni la seduzione è una dote innata, per altri è un’arte che va coltivata, per altri ancora è una tecnica che va imparata.
La seduzione è la capacità di attirare a sé, di affascinare, di rendersi irresistibili agli occhi degli altri. Quando si cerca di sedurre qualcuno per instaurare una relazione amorosa, molti si preoccupano di apparire abili conversatori o di dire le frasi giuste per fare colpo.

In realtà, non c’è niente di più erroneo, perché la seduzione viaggia su un canale diverso da quello della comunicazione verbale. È proprio il linguaggio non verbale, il linguaggio del corpo, che scopre le sue carte nel gioco della seduzione e la fa da padrone. Infatti, quando entrano in gioco le emozioni e i sentimenti, le parole assumono una valenza minore, perché il corpo comunica molto più della voce. Se le parole mentono, il linguaggio del corpo ci smaschera.
Il linguaggio non verbale, fatto di gesti, movimenti, posture, è antico quanto l’uomo. Esso rappresenta il modo più sincero e reale di comunicare il proprio stato d’animo perché è assolutamente inconscio e, quindi, non si può controllare volontariamente. Conoscere e decodificare il linguaggio del corpo è importante quando si cerca di sedurre, perché permette di capire se l’interlocutore è ben disposto, o se la situazione necessita di una manovra correttiva.

il linguaggio del corpo nella seduzione

Alcuni dei segnali che il corpo invia hanno una valenza universale e riguardano le espressioni del viso e degli occhi. Altri, come la gestualità e le movenze, sono più difficili da interpretare e vanno osservati con più attenzione per poterli utilizzare a proprio vantaggio.
Ecco alcuni dei segnali positivi che danno al seduttore la speranza di strappare un secondo appuntamento alla sua preda :
1) I movimenti della testa che portano ad inclinare il capo scoprendo il collo di una donna sono gesti sensuali che indicano un abbassamento delle difese.
2) Umettarsi le labbra con la lingua o mordicchiarle denota gradimento per la situazione.
3) Toccarsi i capelli o arrotolarne ciocche alle dita esprime una pulsione sessuale.
4) Mostrare parti del corpo, come la scollatura, i polsi o le gambe, sporgendosi verso l’interlocutore.
5) Giocherellare con la collana o per gli uomini toccarsi la cravatta sono movimenti che indicano disponibilità sessuale.
6) Sfiorare il corpo dell’altro con piccoli tocchi, come sistemare la cravatta o togliere i pelucchi dalla giacca, è un chiaro segno di disponibilità ad avere un contatto più intimo.

Altri segnali, invece, possono indicare un atteggiamento di chiusura:

1) Incrociare le braccia o le gambe può indicare disinteresse.
2) Grattarsi il naso denota tensione e disagio verso l’interlocutore.
3) Usare oggetti come borse e cappotti per creare una barriera tra sé e l’altro indica allontanamento e desiderio di fuga.
Tutti questi segnali, sia di apertura che di chiusura, non vanno considerati singolarmente, ma vanno analizzati in relazione al contesto, come parti di un mosaico. In caso contrario, potrebbero suscitare interpretazioni erronee. Accavallare le gambe per una donna, ad esempio, può essere un segno di seduzione piuttosto che di chiusura; tenere le braccia conserte per un uomo può significare semplicemente che si è a proprio agio in una posizione comoda e non indica necessariamente un atteggiamento di opposizione.

Da tempo antropologi e psicologi studiano i segnali che il corpo trasmette nelle relazioni interpersonali. Per poter essere abili seduttori e volgere le situazioni a proprio vantaggio, bisogna diventare padroni del linguaggio del corpo, del proprio e di quello altrui.

Gli amori possono nascere online

Ormai è una realtà, le storie d’amore nascono anche su internet.

Tantissime persona usano il web per cercare un compagno.

Solitamente si tende a pensare che le persone che cercano incontri su internet siano interessate solo ad incontri sessuali: nulla di più sbagliato!

Oramai bisogna considerare internet, quindi i vari social network e le community, come vere e proprie piazze virtuali.

Non uso a caso la parola piazza, infatti prima dell’avvento del web, la piazza era considerata il luogo per eccellenza dove incontrare potenziali compagni.

La piazza era quindi il simbolo di tutti i luoghi di aggregazione, dove iniziare i vari corteggiamenti. Internet quindi non è altro che un luogo di aggregazione potenzialmente illimitato. La rete rompe le barriere creando una una piazza virtuale dove possono incontrarsi in tempo reale individui che si trovano ai lati opposti del mondo.

Questo in un certo senso è un bene, ma anche un male, perché una così enorme vastità crea spesso molta confusione.

Ma uno dei problemi fondamentali della conoscenza in rete è il fatto che spesso la realtà non corrisponde alla virtualità. Con questo non mi riferisco solo ai cosiddetti fake, ovvero profili falsi che in cui persone poco oneste si fingono completamente diversi, ma anche al fatto stesso che, non sempre l’immagine che si ci può fare di una persona tramite internet, poi alla fine rispecchi la realtà.

Anche con accurate descrizioni, e miriadi di foto, alla fine la persona che ci possiamo trovare davanti potrebbe essere completamente diversa da come ci aspettavamo.

Infatti tramite internet, quindi tramite le foto, ma anche i video, non si ha mai quella sensazione di realtà che fa scattare la vera e propria attrazione tra due persone single.

Quindi internet è un ottimo punto di contatto, ma è la conoscenza dal vivo che garantisce la nascita di un rapporto.

Quindi è preferibile usare internet per la prima fase, ma passare il prima possibile alla seconda, cioè alla conoscenza dal vivo; altrimenti si rischia di vivere vere è proprie delusioni, soprattutto quando è passato molto tempo e in un certo senso si ci è affezionati alla persona con cui stiamo parlando.

Quindi gli amori, possono nascere e come su internet, su questo non c’è alcun dubbio, perché internet rappresenta il mezzo con cui i due individui che formeranno una coppia si sono conosciuti, ma è sicuramente la conoscenza al di fuori del virtuale che sancisce la vera e propria formazione del rapporto sentimentale. In fondo noi siamo animali, e i nostri sentimenti sono dominati anche dall’istinto, abbiamo bisogno di vedere, annusare, sentire, tutte cose che una foto e un video possono trasmetterci solo parzialmente.