Come si esegue l’autotrapianto dei capelli

Cos’è la calvizie

Ogni individuo possiede circa 100 mila capelli e ne perde naturalmente almeno 100 al giorno. La calvizie consiste nella caduta dei capelli massiccia, che può essere sia parziale che totale.
Solitamente è un fenomeno che colpisce maggiormente gli uomini (calvizie androgenetica), ma può interessare anche donne e bambini. La perdita dei capelli si concentra soprattutto nella zona frontale diradando verso le tempie fino quasi dietro la nuca, dove i capelli solitamente rimangono per tutta la vita. Le cause sono soprattutto ormonali ed ereditarie.
Questo problema provoca un forte disagio nei rapporti interpersonali, specie se si verifica in breve tempo e in giovane età. Per tale motivo l’autotrapianto dei capelli può essere una soluzione che restituisce fiducia in se stessi migliorando i rapporti interpersonali.

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Cos’è l’autotrapianto dei capelli

Le tecniche per rinfoltire i capelli sono molteplici, l’autotrapianto è ormai quello maggiormente praticato, sia per il risultato in termini estetici sia per il successo dell’impianto stesso dei bulbi piliferi. L’autotrapianto dei capelli viene svolto in ambulatorio presso strutture dermatologiche specializzare in tricologia, che è la scienza che studia le problematiche legate sia ai capelli che al cuoio capelluto. Prima di effettuare l’intervento il dermatologo farà un colloquio preliminare con il paziente per capire quali sono le sue aspettative, per definire i tempi e le sedute necessari e spiegare come si svolge un autotrapianto di capelli.

Come viene eseguito l’autotrapianto di capelli

L’autotrapianto dei capelli è uno dei metodi più efficace tra quelli esistenti per risolvere il problema della calvizie, sia nell’uomo che nella donna. E’ efficace perché i capelli vengono prelevati dalla zona occipitale- nucale del paziente e quindi non presentano problemi di rigetto.
Prima della seduta viene effettuata l’anestesia nella zona dove avverrà il prelievo dei capelli da impiantare. Solitamente il chirurgo preleva una striscia di cuoio capelluto in una zona poco visibile del capo (dietro l’orecchio o la nuca) e sutura con qualche punto la ferita. Preleva quindi singolarmente i bulbi piliferi che possono contenere da uno a quattro capelli e comincia a impiantali nella zona che ne è sprovvista. In una sola seduta possono essere impiantati da 1500 a 3000 capelli, ovviamente sempre in relazione all’esigenza del paziente. Naturalmente in una zona diradata è probabile che sia sufficiente soltanto una seduta, mentre se i capelli mancano quasi completamente si dovrà procedere con altre sedute.
Ogni seduta può avvenire a distanza di sei mesi circa. I capelli auto trapiantati cresceranno normalmente circa 1 cm al mese e per avere i primi risultati visibili si dovranno attendere dai 4 ai 6 mesi. L’autotrapianto dei capelli garantisce un risultato naturale, anche correttivo di precedenti interventi mal riusciti ed evita “l’effetto bambola” che era tipico di tecniche ormai obsolete. Il paziente potrà fare uno shampoo già il giorno seguente al trapianto e poi per 15 giorni consecutivi con un prodotto adatto. Sul cuoio capelluto si formeranno delle crosticine che cadranno dopo qualche giorno senza lasciare traccia. I punti della sutura, in corrispondenza dell’area del prelievo ,verranno tolti dopo 7- 10 giorni e i capelli ricresceranno normalmente. Nella fase post-intervento verranno prescritti antibiotici per qualche giorno e si avrà soltanto la sensazione che la pelle sia “tirata”, cosa che scomparirà in breve tempo.