Elezioni: informazioni salienti.

A fine Maggio si terrà un appuntamento molto importante per la politica nazionale, cioè le elezioni regionali 2015.

Si tratta di elezioni che possono avere un pesante impatto non solo a livello locale, ma può essere un test anche per il governo e per la sua maggioranza, per capire se ciò che stanno facendo sta piacendo ai cittadini, oppure quello che è stato fatto non va bene e per questo i cittadini hanno deciso di votare contro.

Sono ben sette le regioni che andranno al voto, e questo test è molto importante anche in chiave nazionale perché sono tantissimi gli italiani che andranno alle urne. Ecco una panoramica sulle regioni che andranno al voto.

Elezioni regionali 2015: l'incubo dell'astensione
Elezioni regionali 2015: le regioni chiamate alle urne.

Le regioni nelle quali si dovrà votare per il nuovo presidente e per il nuovo consiglio sono la Campania, Puglia, Veneto, Liguria, Marche, Toscana e Umbria., Tra queste regioni si aspetta con particolare ansia i risultati in Puglia, Campania, Veneto e Liguria.

Queste quattro regioni hanno la priorità dal parte delle forze politiche per diversi motivi, ma tutti molto importanti.

Campania e Puglia sono due delle regioni più popolose del nostro paese, e forse rappresentano quasi tutto il sud Italia, e vincere le elezioni in queste due regioni vorrebbe dire avere il controllo della maggioranza del sud dl nostro paese. Un fattore che può essere di peso in ambito nazionale.

Il Veneto è importante perché è il cuore economico del nostro paese, una delle regioni che riescono a dare di più allo Stato, ma che con gli anni della crisi è andata in grosso affanno, e moltissimi veneti vorrebbero ottenere l’indipendenza da Roma e si è pensato anche un referendum, e in base a chi vincerà questa idea potrebbe tramontare oppure rafforzarsi ancora di più.

In Liguria invece si è avuto un forte contrasto e forti divisioni nelle diverse forze politiche che si propongono, e quindi il risultato è interessante per capire quale delle diverse correnti dei doversi partiti riuscirà ad avere la meglio, in quella che si preannuncia una vera e propria guerra fratricida. Il rischio più pesante tuttavia è quello di un crollo dell’affluenza alle urne.

Elezioni regionali 2015: l’incubo dell’astensione.

Oggi sempre più poche persone hanno fiducia nella politica, questo perché troppo spesso si sente parlare di corruzione, di privilegi e di stipendi assurdi, mentre la maggioranza dei cittadini italiani non lavora e non riesce a mettere il piatto in tavola alla fine del mese.

Per questo c’è un incubo che preoccupa tutta la classe politica: quella dell’astensione. Infatti i cittadini sono stanchi di false promesse, e porrebbero decidere di non andare a votare.

Naturalmente un indice elevato di astensione preoccupa anche chi eventualmente dovesse vincere, perché sarebbe una vittoria di pirro, visto che non avrebbe l’appoggio della maggioranza dei cittadini che vive in quella determinata regione.

Per questo in queste settimane gli appelli a recarsi alle urne si stanno sprecando, soprattutto da parte di quelle forze politiche che sono consapevoli che moltissimi loro elettori sono pronti a restare a casa. Per le elezioni regionali è previsto un unico giorno di voto, il 31 maggio.

Elezioni regionali 2015: quando si vota.

Per dare un segnale di tagli ai costi alla politica si è deciso di fare un solo giorno di elezioni, il 31 Maggio, e si voterà dalle sette di mattina fino alle undici di sera. Per votare servirà la tessera elettorale e un documento.

Fonte: http://tg24.sky.it/tg24/speciale_elezioni/home.html

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