Il processo di stampa sublimatica

In campo tecnologico esistono vari tipi di stampa grafica, quello di cui ci occuperemo in questo articolo è la stampa sublimatica, comunemente detta stampa a sublimazione.

Come primo punto dobbiamo specificare cosa significa sublimazione. Si tratta di un processo chimico che distingue alcuni tipi di materiali. Come noi già sappiamo, tutti i materiali esistenti sono composti da tre diverse forme di materia: solido, liquido e gassoso. Questa variazione di stadio può variare a seconda delle temperature alle quali vengono sottoposti partendo dallo stato solido, successivamente liquido, fino ad arrivare allo stato gassoso.

Alcuni materiali però hanno la particolare caratteristica di passare direttamente dallo stato solido a quello gassoso senza passare dallo stato liquido , ovviamente quando sono sottoposti ad adeguate temperature. In poche parole si tratta di trasferire un’immagine da un foglio di carta a un tessuto. Questo è in pratica quello che succede nella sublimazione e quindi con la stampa sublimatica.

A questo punto possiamo spiegare il procedimento che bisogna seguire per realizzare questo tipo di stampa avendo cura di eseguire tutte le operazioni nella maniera più precisa possibile. Ci procuriamo innanzitutto una stampante a gettito d’inchiostro che sia provvista di testine piezoelettriche e la carichiamo con inchiostri a sublimazione, chiamati SRC (Sistema Ricarica Continua).

La carta che useremo sarà adatta a questo tipo di stampa in quanto se usiamo la normale carta per scrivere, assorbirebbe la maggior parte dell’inchiostro e l’immagine finale impressa sul tessuto risulterebbe sbiadita e dai contorni irregolari. La carta adatta per la stampa sublimatica si trova in commercio in tutti i negozi del settore. Successivamente bisognerà speculare l’immagine, la speculazione dell’immagine è un’operazione che viene effettuata sull’immagine da stampare, in pratica bisogna fare in modo che la parte destra diventi sinistra cioè invertire l’immagine, soprattutto in presenza di parole scritte, altrimenti in fase di trasferimento, le parole si leggerebbero al contrario. Questa operazione si può fare con alcuni programmi grafici come ad esempio Corel Draw comunemente in uso per i lavori di grafica.

Una volta stampata l’immagine sulla carta, bisogna procurare una semplice maglietta preferibilmente composta per l’80% di poliestere o fibra sintetica perché facilitano il trasferimento a caldo, si sovrappone il foglio di carta con l’immagine rivolta verso il basso e infine dopo aver applicato sul dorso della carta un panno di cotone, usiamo un ferro da stiro regolando il termostato con temperatura al massimo e stireremo il tutto uniformemente applicando una leggera pressione. Per effetto del calore l’immagine si trasferirà sulla maglietta in modo permanente. Il risultato ottenuto sarà perfetto se eseguito rispettando le regole di esecuzione alla lettera e sarà un lavoro che non invidierà nulla a quelli eseguiti industrialmente. Si consiglia però in fase di lavaggio della maglietta di non utilizzare temperature molto alte e preferibilmente lavare a mano con prodotti delicati in quanto l’immagine stampata potrebbe subire delle sollecitazioni negative e perdere di qualità nel tempo.

I costi di tale operazione sono molto contenuti in quanto vengono utilizzati materiali comuni e dal costo modesto che l’azienda Policrom vi offre, per maggiori dettagli, quì tutte le info: http://www.policrom.it/portal/portal/policrom/prodotti?cat=530010&path=5/530/530010.

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