Microspie ambientali: guida alla bonifica

La tecnologia ha reso la vita delle persone sempre più semplice, ma al contempo ha aumentato anche i rischi di veder lesa la propria privacy, o le proprie attività imprenditoriali. Per contenere i rischi è possibile porre in essere una bonifica ambientale da microspie. Ecco come fare.

Ricerca microspie

A nessuno piace essere spiato, ma purtroppo sempre più spesso viene data la possibilità praticamente a tutti di avere dispositivi per poter eseguire intercettazioni di comunicazioni avvenute in casa o in ufficio e addirittura di poter intercettare auto, ascoltare telefonate, controllare messaggi di posta elettronica o chat.

La facilità della reperibilità di tali strumenti è dovuta anche ai prezzi ormai bassi dell’high tech, quindi davvero per tutti diventa possibile acquistare microspie anche tramite internet. Questa pratica può diventare un vero e proprio incubo, come nei casi in cui si è vittime di stalking o quando vengono rubate informazioni riservate riguardanti non solo la vita privata, ma anche i segreti aziendali.

Infine, questo sistema, potendo attaccare anche computer e smartphone, può rilevare anche i dati su carte bancomat. Ovviamente siamo di fronte a reati perseguibili penalmente, ma affinché sia avviata un’indagine non basta avere il sospetto che qualcuno abbia messo delle microspie o altri dispositivi utili ad intercettare conversazioni. Spesso, infatti, quando si prova semplicemente a denunciare un proprio sospetto si viene quasi trattati come dei folli con manie di persecuzione.

Occorre, invece, fornire delle prove certe che possano portare finalmente a liberarsi dei propri persecutori. Per fare ciò è necessario innanzitutto procedere alla ricerca delle microspie, nel caso di esito positivo si può operare una bonifica ambientale. Quando eseguire una ricerca microspie? In linea di massima quando ci si accorge che qualcuno conosce informazioni private che in realtà non erano state comunicate, ma anche quando si nota che sotto casa vi sono parcheggiate spesso auto di persone che non abitano in zona, oppure si sentono strane interferenze negli elettrodomestici, quando in casa si notano spostamenti di oggetti.

Rivolgersi a professionisti per le bonifiche ambientali da microspie

Spesso in vendita in rete si possono trovare dei kit per la ricerca e la bonifica da microspie. In realtà, l’affidabilità di tali strumenti è dubbia, inoltre tale attività non può costituire prova in giudizio nel caso in cui si volesse procedere a denuncia e quindi, in caso di rinvio a giudizio, costituirsi parte civile al fine di ottenere un risarcimento del danno. Per questi motivi può essere più conveniente rivolgersi a professionisti in grado di eseguire tali attività.

Chi esegue una ricerca di microspie ambientali dispone di strumenti ad alta tecnologia in gradi di rilevare la presenza in casa, in ufficio o in auto di cimici, microtelecamere in grado di inviare immagini in tempo reale in un luogo distante rispetto a quello in cui si trovano. Gli strumenti di solito utilizzati sono un misuratore di campo di radiofrequenza, un frequenzimento e un analizzatore di spettro.

bonifica microspieL’uso di tali strumenti è necessario perché spesso si tratta di piccolissimi dispositivi difficili da notare ad occhio nudo. Oltre a rilevare microspie e telecamere negli ambienti in cui si vive, o lavora, è possibile individuare anche localizzatori GPS e altri dispositivi in grado di intercettare dove si trova una determinata persona. La potente tecnologia utilizzata dai professionisti riesce a scovare la presenza di cimici anche nel caso in cui queste siano spente o in stand by nel momento in cui si esegue la bonifica. Quindi vi è la certezza di non fallire e di non dover eseguire la ricerca più volte a distanza di tempo.

Le cimici vengono piazzate ad insaputa di chi in quell’ambiente vive, può trattarsi di un vecchio fidanzato che magari ha copia delle chiavi ed entra di nascosto quando sa che in casa non c’è nessuno, ma anche un coniuge che sospetta di essere tradito o un ex coniuge che vuole affrontare un divorzio sapendo tutto ciò che ha in mente il proprio ex. In ufficio può trattarsi di un dipendente infedele che vuole vendere informazioni riservate o qualcuno di un’azienda concorrente che si intrufola, magari con la scusa di una consegna per inserire spie o microtelecamere. Ciò vuol dire che a mettere tali dispositivi sono persone che conoscono bene l’ambiente in cui devono andare perché lo hanno frequentato abitualmente o perché con mezzi fraudolenti sono riuscite a sapere esattamente come muoversi.

Questa premessa è importante per capire che le microspie non si trovano mai in luoghi facilmente accessibili, nonostante questo, se si decide di eseguire una ricerca microspie professionale sarà possibile trovarle senza dover spostare nulla, quindi scaffali, mobili, quadri in questa fase possono rimanere al loro posto. Nel caso in cui sia da ispezionare l’auto, allo stesso modo non è necessario smontare pannelli, ruote o parti meccaniche.

Bonifiche ambientali da microspie

Ovviamente se in seguito all’attività di ricerca si scopre che sono state applicate microspie, micro-camere, localizzatori gps su auto o veicoli commerciali, oppure si è vittime di intercettazioni telefoniche, diventa essenziale difendersi e far cessare tale comportamento. Prima della rimozione di microspie e cimici può essere utile porre in essere delle attività investigative volte anche a capire la fonte da cui provengono le stesse.

I dispositivi di intercettazione, infatti, non sono certo marchiati e per fare una denuncia alle autorità che non resti inascoltata, è necessario avere delle prove concrete sull’autore del reato. Anche in questo caso rivolgersi a professionisti come P&P Investigazioni a Milano, può essere utile perché non si occupano solo di bonifiche ambientali da microspie ma di investigazioni a 360°. Se in passato i sistemi di intercettazione erano rudimentali e riuscivano a trasmettere solo a poche centinaia di metri, oggi, grazie alla presenza di tecnologie evolute, le immagini e le voci criptate possono essere inviate anche in tutto il mondo, ecco perché può essere difficile scoprire chi ha inserito la microspia, anche se un buon colloquio con la vittima di sicuro aiuta a capire chi potrebbe avere interesse a tali informazioni.

La bonifica vera e propria sarà eseguita quando si ritiene opportuno procedere e consiste nell’eliminazione e distruzione di tutte le microspie, localizzatori e microcamere piazzate nel luoghi abitualmente frequentati, su computer, smartphone e auto.