Previsioni del tempo: come nascono e quanto ci influenzano

Le previsioni del tempo fanno ormai parte della nostra vita quotidiana. Basta accendere la tv, in un momento qualsiasi della giornata, o ascoltare distrattamente la radio mentre si è alla guida, per essere informati sui millimetri d’acqua caduti nella notte a Torino o sulle raffiche di vento che agitano le acque dell’Adriatico.

L’idea di organizzare un week-end fuoriporta senza dare prima un’occhiata all’applicazione meteo presente sullo smartphone è fantascienza anche per i più scettici. Ma le previsioni meteorologiche sono davvero affidabili? Chi le fa? Che strumenti usa?

Come nascono le previsioni del tempo

Tecnologia e scienza sono le due parole chiave alla base della previsione meteorologica: conoscenze scientifiche e matematiche vengono combinate a strumenti tecnologici, sempre più sofisticati e moderni, per ottenere previsioni a breve e lungo termine circa le condizioni atmosferiche di una località geografica circoscritta.

Dalla semplice osservazione del cielo, passando per il barometro, necessario per rilevare cambiamenti nella pressione atmosferica, fino ad arrivare ai moderni satelliti, tutti gli strumenti in mano agli esperti del settore permettono una raccolta di dati e misurazioni, che devono essere poi combinati ed elaborati per fare una previsione che sia il più accurata possibile.

Sono in fase di progettazione nuove generazioni di satelliti, capaci di estrapolare ed elaborare i dati in maniera autonoma e indipendente, senza cioè la mediazione umana.

Lo scopo è quello di ridurre i tempi di analisi delle informazioni, così da potere segnalare, in tempo quasi reale, il dispiegarsi di condizioni metereologiche potenzialmente pericolose.

Le previsioni sono attendibili?

L’avanzamento della tecnologia nell’ambito della meteorologia permette di ottenere risultati ogni giorno più precisi, con percentuali di successo prossime al 100%. Il livello di precisione nella previsione della temperatura di una data località per le 24 ore successive, per esempio, ha un margine di errore di un solo grado.

Questo vuol dire che, se si prevedono 25 gradi a Helsinki per domani, è praticamente certo che non si andrà oltre i 26 gradi né si scenderà sotto i 24.

Leggermente più complicata è la previsione relativa al manifestarsi di pioggia, vista la molteplicità dei fattori coinvolti. Vi è un margine d’errore del 50%, se è stata prevista pioggia per il giorno successivo mentre se è stato annunciato che non pioverà, le probabilità di successo sono pari al 90%.

Le previsioni del tempo a lungo termine, invece, sono certamente più difficili da realizzare e hanno un grado di attendibilità nettamente inferiore.

E’ possibile individuare un andamento generale per la stagione a venire, ad esempio, e prevedere che la prossima estate sarà piovosa, ma essere più precisi è praticamente impossibile.

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A cosa servono le previsioni del tempo e perché sono importanti

Poter sapere in anticipo se il nostro week end di vacanza sarà rovinato da un temporale o baciato dal sole, è certamente un vantaggio notevole, ma non è l’unico.

In alcuni casi, conoscere l’andamento dei processi è atmosferici si rivela essere una questione di importanza fondamentale: basta pensare alla nota “allerta meteo”, tanto comune negli ultimi tempi, che ci avverte di un imminente pioggia più intensa del solito e, pertanto, potenzialmente pericolosa.

O ancora, riconoscere le aree a rischio nubifragio, o individuare zone animate da raffiche di vento eccessivamente potenti, rappresenta una informazione importante per la sicurezza del traffico aereo.

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