prezzo e quotazione oro in ripresa

Le ragioni che influenzano il prezzo e la quotazione oro

Le ragioni storiche di aumento e diminuzione del prezzo dell’oro.

L’oro, sin dalle epoche più antiche, è uno dei beni da investimento più apprezzati a livello planetario. Sin dall’epoca dell’Impero Romano, infatti, l’oro si è affermato come il metallo prezioso più utilizzato dagli uomini per tesaurizzare le loro risorse.

Nel corso dei secoli passati, l’oro è stato utilizzato prevalentemente con fini monetali. Difatti, pur in presenza di una fiorente produzione di gioielli e suppellettili in oro, la maggior parte della quantità di metallo biondo estratto nel mondo veniva utilizzata per creare monete.
Le monete d’oro erano uno strumento di pagamento eccellente, dato che venivano accettate pressoché ovunque non in virtù del loro valore facciale – variabile a seconda dell’autorità emittente – ma grazie al loro contenuto intrinseco di metallo prezioso.
Di conseguenza, proprio in virtù della sua funzione prettamente monetaria, la quotazione dell’oro veniva influenzata anche dal rapporto tra il metallo biondo e l’argento, l’altro materiale prezioso utilizzato per coniare monete.
Di conseguenza, concretamente la quotazione oro era influenzata dall’abbondanza o meno dei metalli preziosi. In una situazione di abbondanza d’oro e di relativa scarsezza d’argento, il ‘bimetallic ratio’ (ovvero il rapporto tra i due metalli) si sbilanciava a favore del secondo.
Quando al contrario l’argento si faceva più abbondante e l’oro scarseggiava, il metallo biondo vedeva le sue quotazioni in rialzo.
Questo complesso meccanismo è stato oggetto di studi sin dal Settecento, in quanto l’economia delle varie entità statali veniva costantemente perturbata dalle oscillazioni delle quotazioni di oro e argento.
Concretamente, escludendo la non trascurabile azione perturbativa svolta da speculatori e incettatori di metallo prezioso nel passato, è comunque possibile affermare che la quotazione dell’oro in passato era influenzata dalla maggiore o minore disponibilità di metallo, direttamente collegata alla scoperta di nuovi giacimenti e di tecnologie più sofisticate per l’estrazione.
Questa teoria è testimoniata dai grandi ‘shock’ causati dalle grandi scoperte di miniere di metallo prezioso. La scoperta di ricchi filoni argentiferi in Boemia nel Quattrocento e in Messico, Perù e Bolivia nel Cinquecento provocò aumenti repentini del prezzo dell’oro. Al contrario, le scoperte di miniere d’oro in Brasile nel Settecento e in California e Australia a cavallo tra Ottocento e Novecento portò a grosse svalutazioni del metallo biondo.

Le ragioni che influenzano il prezzo dell’oro oggi.

Oggi, al contrario che in passato, non esistono più grandi aree del pianeta inesplorate dal punto di vista minerario.
Di conseguenza, la maggior parte dei giacimenti aurei è pressoché già stata scoperta e l’oro attualmente utilizzato proviene in parte da miniere e in parte dalla rifusione di manufatti.
Questo fa sì che, oggi più che mai, il prezzo dell’oro sia influenzato dalle dinamiche di mercato e non da fattori naturali come la produzione mineraria annua.
Per comprendere i meccanismi che regolano il prezzo dell’oro e la sua quotazione sui mercati internazionali ai giorni nostri è indispensabile prendere in considerazione alcuni fattori.
prezzo e quotazione oro in ripresaIn primo luogo, a differenza che in passato, oggi la maggior parte dell’oro viene utilizzata per usi industriali. Una quota non trascurabile di oro viene poi utilizzata in oreficeria, per la coniazione di monete o per la produzione di lingotti da investimento.
In ogni caso, l’oro non è più utilizzato come moneta commerciale: nei casi in cui vengono coniati infatti i ‘bullion coin’ sono utilizzati puramente con finalità di tesaurizzazione.
L’attuale situazione fa sì che il prezzo dell’oro sia influenzato in parte dalla legge della domanda-offerta da parte delle industrie e in parte dalle azioni degli investitori, che scelgono di acquistare o vendere oro con finalità speculative o di risparmio.
Una situazione di crisi economica e, più in generale, di incertezza riguardo il futuro, può portare gli investitori – tanto i piccoli risparmiatori quanto i grandi colossi finanziari – a virare sull’oro, un bene rifugio capace di mantenere la sua quotazione e il suo valore intrinseco nonostante le perturbazioni a cui può essere sottoposta l’economia.

Il prezzo oro oggi. Vantaggi e svantaggi di puntare sul metallo biondo in una situazione di recessione.

La variazione del prezzo oro ha pesanti implicazioni sull’economia e sui mercati azionari.
Infatti, la quotazione del metallo biondo influenza profondamente anche le altre commodities, dato che ad un incremento del volume degli investimenti su una di queste provoca la relativa diminuzione del prezzo delle altre.

Nel corso degli ultimi anni il prezzo dell’oro ha conosciuto una notevole fase di calo: dopo il picco raggiunto nel 2011 – quando il rischio di default per Spagna e Italia appariva estremamente concreto – la quotazione del metallo biondo è crollata, perdendo quasi un terzo del valore.

Oggi la situazione appare essersi stabilizzata e, grazie anche alla domanda di oro per usi industriali, il prezzo si è stabilizzato e ha iniziato a dare timidi segnali di ripresa.
Le recenti decisioni prese da Federal Reserve e Banca Centrale Svizzera in materia di svalutazione monetaria hanno avuto ottimi effetti sulle due economie, con un contemporaneo crollo delle quotazioni dell’euro e un aumento degli investimenti in oro da parte dei residenti nell’Eurozona.
Oggi, scegliere l’oro per i propri investimenti o per tutelare il proprio capitale potrebbe rappresentare un’opzione discreta, fermo restando il fatto che non bisognerebbe mai scegliere un unico bene ma bisognerebbe al contrario diversificare al massimo il proprio paniere.
La quotazione dell’oro dovrebbe infatti aumentare nel corso del 2015.

Fonte: orofirst.it