Separazione dei beni, come funziona?

La separazione dei beni è un diritto di scelta che ogni coppia possiede, ma come funziona nello specifico?

Prima del matrimonio o successivamente, una coppia può decidere di comune accordo di mantenere separati i propri patrimoni, conservandone così la proprietà esclusiva. Tale proprietà include oltre ai beni antecedenti, anche beni acquistati dopo le nozze.

Ogni coniuge potrà disporre dei propri beni a piacimento senza dover rendere conto all’altro di spese, vendite e movimenti.

Con l’atto di convenzione matrimoniale di separazione dei beni i coniugi, davanti al notaio dichiarano la loro indipendenza patrimoniale. Come sopra specificato, è anche possibile cambiare il regime patrimoniale dopo il matrimonio.

Nel caso specifico di una coppia in comunione dei beni che sceglie poi la separazione davanti al notaio, ogni coniuge avrà una parte equa del patrimonio in comune e successivamente alla sentenza di separazione dei beni, potranno disporre ogni uno dei propri averi in maniera libera ed indipendente dall’altro.

 

Quali documenti sono richiesti?

Per inoltrare la richiesta di separazione dei beni sono richiesti, l’ estratto dell’ atto di matrimonio e i documenti personali dei coniugi; nello specifico la carta d’identità (che deve indicare professione e residenze attuali) e il codice fiscale.

Oltre a ciò si richiede anche di presentare eventuali atti di acquisto di immobili comprati in regime di comunione dei beni.

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