Stazione totale

La precisione in fatto di misurazione si chiama stazione totale

La precisione e l’accuratezza sono caratteristiche fondamentali in ogni settore, ma diventano ancora più importanti quando si parla di misurazioni e rilievi: per questo la stazione totale ha un ruolo determinante.
Andiamo a conoscere meglio le funzioni e le opportunità offerte da questo strumento.
La stazione totale infatti non si limita a misurare angoli e distanze, come altri strumenti, ma è in grado di fornire altre prestazioni che si rivelano utilissime in tutte le misurazioni.
Ad esempio, è capace di fare una correzione automatica di errori strumentali che non sarebbe possibile fare diversamente e di fornire un prezioso contributo al rilievo stesso.

Come si compone una stazione totale?

Abbiamo visto l’indubbio vantaggio dell’ utilizzare una stazione totale in fase di rilievo, ma andiamo a raccontare qualcosa in più di questo strumento innovativo che può fornire un concreto supporto a chi ha fatto della misurazione la sua quotidianità.
Ma come si compone questo strumento?
La stazione totale robotizzata è un sistema composto da distanziometri elettronici montati su teodoliti o su tacheometri.
Spesso è dotata di un piccolo computer che può memorizzare la lettura degli angoli orizzontale e zenitale oltre alla distanza e comunicare direttamente tutto ad un computer fisso grazie ad un database.
Le misurazioni effettuate saranno molto precise, ma bisogna prestare attenzione al fatto che lo strumento sia stato correttamente rettificato ovvero rispondere a precisi criteri come l’asse generale perfettamente verticale e l’asse di rotazione del cannocchiale orizzontale.

Come deve essere posizionata la stazione totale?

Per rilevare la distanza bisogna poi posizionare la stazione totale nel modo giusto. Bisogna infatti mettere lo strumento in stazione nel punto di partenza e collocare il prisma riflettente, solitamente posizionato su cavalletto, nel punto di cui si vuole conoscere la distanza dal punto di stazione.
Lo strumento, dopo aver inviato l’onda modulata, mostra su un display quale era la misura richiesta.
Grazie al supporto della trigonometria e di alcuni software, gli angoli e le distanze consentono di calcolare la posizione reale dei punti in termini assoluti.
In fase di misurazione bisogna poi sempre tenere presente la regola di Bessel che prevede di eseguire due letture, una prima con il cerchio verticale a sinistra e una seconda con il cerchio verticale a destra, per avere due letture coniugate.
Quella corretta infatti, al netto di errori di eccentricità, orizzontalità e ortogonalità, è data dalla media delle letture coniugate.
Professionalità, competenza e la strumentazione adatta: questi sono gli elementi che non possono mancare in fase di rilievo perché sia assolutamente preciso e puntuale.