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La biografia di James Bond: come nasce l’agente 007?

“Il mio nome è Bond… James Bond”.
Quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase, quasi fosse un vero e proprio mantra? Tante, innumerevoli volte. Una almeno, per ogni film incentrato sul personaggio di James Bond.

Come nasce l’agente 007?

La biografia di James Bond

James Bond è un’affidabile spia britannica servizio di Sua Maestà e nasce dall’estro e dalla penna dello scrittore Ian Fleming.  Il numero identificativo dell’agente segreto, 007 per l’appunto, sta a indicare la particolare licenza di uccidere concessa alla raffinata spia.
James Bond, britannico, nasce nel 1924, nel mese di novembre, da madre svizzera e padre scozzese. Il padre di James, rappresentante della ditta Vickers, è spesso all’estero per lavoro e, grazie a tale circostanza, la prima educazione del futuro agente segreto avviene fuori dai confini dell’Inghilterra.

Viaggiando in compagnia della famiglia, James apprende il francese e il tedesco, lingue che imparerà a parlare in modo fluente. Appena undicenne, il futuro agente 007 James Bond, perde i genitori a causa di un incidente alpinistico: affidato alle cure di una zia, James è istruito e educato fino all’ingresso a Eton, college prestigioso e blasonato.
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Cacciato da Eton per una scappatella con un’infermiera, James – grazie alle conoscenze della zia – riesce a entrare alla scuola di Fettes, raggiungendo eccellenti risultati, sia a livello scolastico, sia a livello sportivo.
Completati gli studi, il giovane James Bond, dichiarandosi di due anni più vecchio, riesce ad arruolarsi presso il Ministero della difesa. Da questo momento in poi, inizia la trasformazione di James da studente (quasi) modello ad agente segreto: addestrato in modo rigoroso, incline alla disciplina militare, porta a termine la guerra in modo più che soddisfacente, raggiungendo il grado di comandante.

Apprezzato per i suoi servizi e per il lavoro ritenuto sporco eseguito con classe e abilità, James è ammesso nel Servizio Segreto e,successivamente, alla sezione Doppio Zero, un gruppo elitario e prestigioso di cui fanno parte solo nove agenti.

Complotti, spionaggio industriale, thriller, inseguimenti ad alto tasso adrenalinico, amore, azione e suspance: questi gli ingredienti della spericolata vita di James Bond, divenuto ormai un eccellente e affidabile agente 007.

Dopo aver a lungo combattuto contro Smersh, il reparto più sanguinoso del KGB, colpevole di aver spinto al suicidio la donna amata, Vesper Lynd, James Bond ingaggia una lotta senza esclusione di colpi contro la formidabile Spectre.

Tra depressioni, amnesie e lavaggi del cervello ad opera dei sovietici, James Bond ritorna in sé: il leone, ferito e abbattuto, non muore mai.
Anzi, arzillo e affascinante settantenne, torna negli Anni Novanta a combattere contro nuovi fantasmi e potenti nemici, per onorare a pieno il titolo di agente 007 con licenza di uccidere.

Dalla letteratura al cinema

Non più solo romanzi, ma film: James Bond sbarca al cinema

Dato l’enorme successo riscosso dai romanzi, Ian Fleming – a più riprese – cercò il modo per poter adattare le ricche trame letterarie alle ben più semplici e immediate sceneggiature per film e serie cinematografiche.
Non è stato affatto semplice portare i romanzi di Ian Fleming sul piccolo e grande schermo. Il primo tentativo si ebbe nel 1954, con la realizzazione di Casino Royale: nei panni di un agente segreto della Cia, c’era lo statunitense Barry Nelson.

Pur raggiungendo un ragguardevole successo e nonostante l’intento di Fleming di realizzare un progetto con ben 32 episodi basati sulla vita e sulle imprese di Bond, il piano non fu mai preso in considerazione.

Ian Fleming non si arrese, ma fu comunque difficile trovare un produttore interessato al progetto.
Bisognerà attendere il 1961, allorché la famiglia di produttori Broccoli – interessata al disegno grandioso di Ian Fleming – acquistò tutti i diritti sui romanzi dell’autore, pronta a realizzare quella che sarebbe diventata una saga coinvolgente e avvincente. Non fu certo facile trovare anche uno studio cinematografico che raccogliesse la sfida lanciata: troppa azione, contenuti sessuali troppo espliciti e uno humor fin troppo britannico erano le principali obiezioni sollevate dai registi e dalle case di produzione.

Ma, finalmente, nel luglio del 1961, Broccoli si associò alla United Artists, dando vita alla Eon Production e si misero all’opera. Stava per nascere il primo film: James Bond, Agente 007 – Licenza di Uccidere. Da questo momento in poi, il resto è storia.

Il volto maschile dei film di James Bond

La lunga trafila per arrivare all’agente 007 per eccellenza: Sean Connery

Tutto pronto per iniziare a girare la pellicola, mancava solo il volto maschile principale. L’agente 007, più che bello e charmante, doveva essere agile e scattante, dal fisico prestante, con la capacità di sapersi mostrare autoironico all’occorrenza.007-600x311

Per trovare un James Bond all’altezza delle aspettative, fu indetta una rigida selezione: tra tutti i partecipanti, 6 finalisti furono messi sotto torchio dai produttori.
Il vincitore, fu un modello appena ventottenne, Peter Anthony, che – secondo i produttori, Broccoli in primis – aveva lo charme e l’eleganza di Gregory Peck.

Peccato che, con l’avanzare delle prove, Peter Anthony si dimostrava non all’altezza del compito, del tutto fuori ruolo.
I produttori, messi alla strette dai tempi che incalzavano, si trovarono costretti a richiamare uno degli esclusi, un tale di origini scozzesi di nome Sean Connery.
Broccoli e Fleming da subito si trovarono a proprio agio con l’attore scozzese, ma lo accettarono solo dopo gli eccellenti rifiuti di Richard Johnson, James Mason, Rex Harrison, David Niven, Trevor Howard, Patrick McGoohan e Cary Grant.

Nonostante il curriculum non proprio all’altezza – Connery aveva lavorato in precedenza come camionista, lattaio, muratore e bodyguard – e la quasi totale mancanza di esperienza, ormai era fatta: Sean Connery avrebbe incarnato il primo ruolo di James Bond.

Ingaggiato per i primi cinque film di James Bond, Sean Connery conciliava abilmente bellezza, grazia, fascino, prestanza fisica, sensualità e umorismo che, in breve, lo consacrarono come il più affascinante James Bond, agente 007 con licenza di uccidere.