La pistola a gas e il suo caricatore

21Tra le air soft gun (dette anche ASG o AEG) rientrano la pistola a gas e quella ad aria compressa.

Non solo gas: le pistole ad aria compressa

Le pistole ad aria compressa sono di due tipologie:

  • Le springer: per sparare ogni colpo è necessario ricaricare lo spring (una molla): questo, al suo rilascio, spinge un pistone all’interno di un cilindro, comprimendo così l’aria che permette la fuoriuscita del pallino dalla canna. Trattandosi di una spinta ad alta pressione, il pallino arriverà lontano.
  • Le pistole ad aria precompressa, invece, funzionano tramite una bombola che viene ricaricata con l’utilizzo di un compressore. La precisione e il fatto di non dover ricaricare manualmente ogni colpo fanno di queste pistole le migliori per un utilizzo in gare di tiro al bersaglio.

La pistola a gas e il softair

Per l’utilizzo nel softair invece – pratica nel bosco e necessità di ricariche veloci – una pistola ad aria compressa non è la più adatta. Con una springer sarebbe necessario ricaricare ogni colpo, perdendo quindi in velocità di reazione; quella ad aria precompressa invece necessita di un compressore, impossibile da gestire durante una sfida dinamica.

La pistola a gas (o a CO2) risponde perfettamente alle esigenze del praticante di softair: un caricatore pieno di CO2 o di green gas offre un’autonomia di centinaia di colpi, ad un peso e ad un ingombro nulli.

Il CO2 e il green gas hanno il vantaggio di mantenere una pressione costante all’interno del caricatore: si parla di circa 60 o 70 bar che restano praticamente invariati fino alla fine della bomboletta. Infatti dopo ogni colpo la pressione si ristabilizza, a differenza di quello che avverrebbe con una bomboletta caricata ad aria compressa.

Lo svantaggio del CO2 è la sua estrema sensibilità alla temperatura: più la temperatura è bassa e minore è l’efficienza di una pistola caricata ad anidride carbonica.

Ma i costruttori hanno trovato la soluzione con l’utilizzo del green gas, un gas particolare che oltre ad essere “green”, quindi ecologico (a differenza del CO2) esiste in due versioni: quella per temperature medie e basse e quella per i periodi di caldo afoso e temperature superiori ai 30°C.

Il caricatore e il suo funzionamento

Ma qual è il ruolo del gas in questo tipo di pistole? Come fa a spingere il pallino al di fuori della canna?

Il meccanismo fondamentale è il caricatore.

Inserimento del gas

Per l’inserimento del gas, si utilizza un forellino situato nella parte inferiore del caricatore: è da qui che il CO2 o il green gas passano dalla bomboletta alla pistola.

Dopo che si è accumulato nella camera di compressione del caricatore, premendo il grilletto lo si fa uscire da un altro foro apposito che si trova questa volta nella parte superiore del caricatore. In questo modo il pallino viene proiettato al di fuori della sua postazione e quindi all’interno della canna della pistola, e successivamente all’esterno della pistola stessa.

Ma come avviene?

Il gas compresso è contenuto in un serbatoio (il caricatore, appunto), da dove accede ad una precamera: qui una piccola quantità di gas “si prepara” ad ogni colpo tirato, in attesa del successivo. Premendo il grilletto si va a provocare l’abbattimento del cane e quindi l’apertura della valvola del serbatoio e di quella della precamera. Una quantità prestabilita di gas fuoriesce e spinge il pallino lungo la canna della pistola.

L’hop-up

Un meccanismo ulteriore, il cosiddetto hop up migliora l’efficacia del tiro. Situato a pochi millimetri dalla canna interna, l’hop-up tramite un gommino sporgente posizionato nella parte superiore ha il compito di imprimere un movimento rotatorio al pallino.

A questo punto due fenomeni fisici intervengono:

  • l’effetto giroscopico imprime una traiettoria precisa al pallino (evitando che “perda” la direzione voluta dal tiratore);
  • l’effetto Magnus, tipico della fluidodinamica, ne aumenta la portata, spingendo il pallino molto più lontano.

La manutenzione della pistola: la lubrificazione

È fondamentale eseguire periodicamente la manutenzione della pistola a gas.

All’acquisto e ogni 10 – 12 mesi è necessario lubrificare i meccanismi interni. Utilizzando uno spray al silicone si andranno a lubrificare i binari su cui scorre il carrello, la molla dello “scarrellamento” e la zona del pistoncino che consente al gas di uscire

Dopo ogni utilizzo in campo aperto, inoltre, sarà necessario verificare che della polvere non sia entrata all’interno della pistola e, in tal caso, provvedere alla sua pulizia.