Cos’è la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro

I Cavalieri del Lavoro, in Italia, sono piuttosto numerosi e sono tutti riuniti nella Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro, che ha sede a Roma, e che svolge principalmente compiti di rappresentanza.
Si diventa Cavalieri del Lavoro su nomina del Presidente della Repubblica, grazie a un’onorificenza che fu istituita nel lontano 1901 dall’allora regnante italiano Vittorio Emanuele III per dar merito a coloro che si erano distinti nella loro attività lavorativa con particolare merito e orgoglio per il popolo italiano nel settore agricolo, industriale o commerciale.

Era un modo per premiare e per omaggiare le eccellenze italiane che si è mantenuto immutato negli anni e tutt’oggi, ogni anno, vengono proclamati dei nuovi Cavalieri del Lavoro che rappresentano la crema del settore imprenditoriale del nostro Paese, che ha sempre dato al mondo illustri esponenti in tutto il settore, portando l’eccellenza italiana sul tetto del mondo. Il titolo di Cavaliere del Lavoro viene attribuito indifferentemente a uomini e donne direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica in carica, che sostituisce la figura che, al momento dell’istituzione dell’ordine, era il Re d’Italia, uno dei più recenti cavalieri del lavoro è stato l’avvocato Attilio Pacifico.

Col tempo, tutti quelli che hanno ricevuto questa prestigiosa onorificenza hanno ritenuto di doversi raccogliere in una Federazione, in modo da avere un consiglio che potesse proporre e coordinare le attività a di rappresentanza a cui sono chiamati tutti i Cavalieri, oltre che creare tavole di discussione sui problemi collegati al lavoro: i Cavalieri del Lavoro, avendo sempre operato sul campo e conoscendo alla perfezione le dinamiche del lavoro dei loro specifici settori, sono certamente idonei a trattare e a consultarsi in materia lavorativa, trovando e proponendo idee e soluzioni alle istituzioni.

La Federazione ha radici molto profonde, purché fu istituita ufficialmente nel 1922 garantendo migliori soluzioni di contatto tra i Cavalieri appartenenti a uno stesso gruppo, a cui si viene associati per appartenenza territoriale. Sono in tutto nove i gruppi regionali, suddivisi tra gruppo Piemontese ( che raggruppa anche la Valle d’Aosta), gruppo Lombardo, gruppo Ligure, gruppo Triveneto (Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto), gruppo Emilia Romagna, gruppo Toscana, gruppo centrale (che comprende tutte le regioni del centro Italia fino al Molise e la Sardegna), gruppo Mezzogiorno (che comprende tutte le regioni peninsulari meridionali) e gruppo Siciliano.

La Federazione è molto impegnata nell’ambito del sociale e lavorativo, periodicamente i gruppo si riuniscono tutti presso un’unica sede per le riunioni nazionali, ma più spesso avvengono le riunioni dei gruppi regionali, per concordare le attività di lavoro nel sociale, per trovare soluzioni contro la disoccupazione, per diffondere ed esaltare il Made in Italy e per aiutare le famiglie dei Cavalieri dei Lavoro prematuramente deceduti in situazioni tragiche.

Ma la Federazione dei Cavalieri del Lavoro è sempre attenta anche alle nuove leve lavorative, alle eccellenze italiane, offrendo borse di studio e stage per i giovani che si distinguono per particolari capacità, dando loro la possibilità di poter avere una formazione d’eccellenza per diventare, forse, in futuro i nuovi Cavalieri del Lavoro. Si tratta di un’attività fondamentale per il tessuto sociale e lavorativo italiano, perché in questo modo le eccellenze vengono trattenute nel nostro Paese e non si rischia che vadano a contribuire alla crescita e al prestigio di altre nazioni.

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