L’arte della seduzione

Diciamolo apertamente: la seduzione è una vera e propria arte. A nulla vale un bel vestito, ne una fuoriserie, e neppure essere muscolosi e belli (per gli uomini) o essersi rifatta il seno e il lifting (per le donne): se non si ha in se un certo sex appeal e uno stile adeguato, non esiste l’essere seducenti.

Non esistono quindi dei surrogati che possano compensare la mancanza di seduzione anche se è importante avere coscienza di certe regole non scritte che suggeriscono il modo –quanto meno- per cercare di non apparire ridicoli. Fare colpo su quello che si vorrebbe fosse il partner (per una sera o per la vita, poco importa) è quanto ognuno di noi desidera quando si accende il desiderio nel vedere una persona che ci attrae particolarmente.
Innanzi tutto il primo dettame che andrebbe rispettato è quello di cercare di essere se stessi. Per quanto non ce ne vogliamo rendere conto, lo sforzarsi ad apparire chi non si è, risulta immediatamente evidente e se ciò avviene, non solo partiamo con un importante handicap difficile da recuperare ma proprio restiamo fermi ai box inesorabilmente.

Il secondo fattore è quello di essere dei buoni psicologi: capire chi si ha di fronte è fondamentale per evitare di assumere degli atteggiamenti che potrebbero rivelarsi controproducenti. Comprendere anche se non in modo profondo, come ragiona e cosa pensa la persona che vogliamo conquistare, ci consente di agire di conseguenza e di evitare di prendere cantonate tremende.

l'antica arte della seduzione

Altro fattore importante è quello di avere classe e qui, o si ha in modo naturale oppure non la si compra. Classe significa far evidenziare –ma in maniera molto soft- la propria personalità che non deve apparire né scialba (sarebbe poco interessante), né troppo marcata (in questo caso risulterebbe volgarmente ridondante e molto kitch). E bene evidenziare chi si è e cosa si vuole ma sottolineando la propria persona non con un evidenziatore troppo brillante, ma con uno che abbia un colore molto tenue (della serie ‘c’e ma non te lo dico’).
La gentilezza, il modo di fare, l’educazione ed il riserbo sono tutti altri ingredienti che alimentano la creazione di quel personaggio che appare, ma senza volerlo farlo notare e che si rifà a certi valori che non seguono il trend del momento ma sono considerati di vero effetto anche se possono sembrare demodè.

La cura dei particolari è importante come la galanteria in un uomo e la femminilità in una donna. Ambedue non devono preoccuparsi di conquistare ma lasciarsi conquistare.
Indubbiamente è l’esperienza la prima maestra di vita e, al di là di certe eccezioni, l’arte della seduzione è propria di persone che hanno già vissuto molte primavere e che hanno appreso i modi e le maniere per ottenere quel successo che è il preambolo fondamentale dell’essere seducenti.

Un vero e proprio vademecum non c’è e bisogna ricordarsi che ogni situazione, così come ogni persona, è unica e fine a se stessa e ciò che vale per uno non è detto che sia sempre valida per tutti. Consci di questo fattore è necessario dotarsi di una tollerante lungimiranza e di non affrettare i tempi, se si vuol maturare quel risultato sperato. La fretta è spesso cattiva consigliera così come il senso di possessività che spesso, ingabbia le persone che iniziano a soffrire di un claustrofobico senso di noia e timore per la loro libertà.

Essere noi stessi, non avere fretta, non chiedere, dimostrare classe sono elementi che devono miscelarsi con quel collante speciale che li rende preziosi al fine di risultare seducenti: la complicità. La persona che vogliamo colpire, deve sentire in modo epidermico il nostro senso di assoluta complicità che gli permetterà di aprirsi totalmente perché nutrita da una fiducia che abbiamo saputo conquistare.
Se siamo nella condizione di assicurare tutto questo, risulteremo vincenti e il mondo ci cadrà ai nostri piedi.