Le orchestrine amatoriali del secondo dopoguerra

Il panorama musicale in tutto il mondo cambia radicalmente nel secondo dopoguerra: saranno infatti tantissime le correnti che si creeranno e che dunque cambieranno il modo di fare musica.

I cambiamenti della musica

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, le correnti musicali che riuscirono ad avere una grande espansione, soprattutto nel settore amatoriale, furono ben due: il primo di questi fu il jazz, che soprattutto negli anni Cinquanta, riuscii ad ottenere un grande consenso e ad annoverare grandissimi cantanti, come ad esempio Fred Buscaglione, nome d’arte di Ferdinando Buscaglione, che col suo modo di fare musica jazz, definita da tantissime persone quasi confidenziale, riuscii ad ottenere un ottimo successo, e anche ad avviare una breve, seppur intensa, carriera da attore.
Anche i canti di origine popolare, se così possono esser definiti, soprattutto quelli napoletani, in Italia riuscirono ad emergere particolarmente durante gli anni del secondo dopoguerra: Roberto Murolo fu uno dei massimi esponenti del genere, mentre a fondere diversi stili fu Renato Carosone, il quale riuscii a mischiare il canto popolare, in particolar modo quello napoletano, con lo stile boogy, che in America stava letteralmente spopolando.

attilio pacifico ed i PAT'S BOYS

Le orchestrine e le loro esibizioni

Ma dove si esibivano in particolar modo le piccole orchestre, e da quante persone erano composte?
I gruppi di musicisti dilettanti, ovvero alle prime armi, generalmente erano composti da cinque persone, ed in aggiunta vi era anche il cantante: gli strumenti che venivano maggiormente utilizzati furono la batteria ed il sassofono, i quali sono caratteristici, soprattutto il secondo, della musica jazz.
I piccoli gruppi trovarono spazio per potersi esibire nei night club: in tutto il mondo, Italia compresa, i piccoli gruppi si esibivano in ben due momenti particolari della serata, ovvero all’inizio della stessa serata ed al suo termine, ovvero quando i gruppi più famosi e amati terminavano la loro esibizione nel locale.
I piccoli gruppi, o le orchestrine che dir si voglia, difficilmente riuscirono ad emergere, in quanto non avevano alle loro spalle una fama tale da esser richieste per esibirsi nelle varie serate, se non per aprire e chiudere i concerti, cosa che accade ancora tutt’oggi.

Le orchestrine in Italia e lo sviluppo della musica

Come detto prima, sia in America che in Italia avveniva la stessa cosa: anche nel Paese infatti si formarono i piccoli gruppi non professionisti che si esibivano nei vari night club, ed a differenza dei cantanti famosi, che rimanevano fedeli al loro stile, le piccole band cambiavano costantemente il genere di musica suonato, in maniera da poter rimanere al passo coi tempi e dunque poter esser richieste nei vari club.
In particolar modo, un’orchestrina riuscì a distinguersi dalla massa, e questa fu quella di Pacifico Attilio, ovvero i Pat’s Boys, che suonavano jazz e che soprattutto, attorno al 1954, fu uno dei gruppi maggiormente richiesto per aprire e chiudere le serate nei nights.
Successivamente, anche in Italia arrivarono i dischi 33 giri, i quali piano piano sostituirono, se non in maniera totale ma quasi, i piccoli gruppi di musicisti amatoriali, che seppur cercarono di rinnovare sempre il loro genere, non riuscirono, col passare degli anni e con le prodezze tecnologiche del tempo, ad avere un grande successo come durante i primissimi anni del secondo dopoguerra.

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