Depilazione permanente: Laser a diodo

Last Updated on 20 Dicembre 2016 by PG

La tecnologia del laser ha permesso di fare enormi passi avanti nel campo della depilazione permanente del corpo, in particolare con il laser a diodo e il laser a luce pulsata. Con la differenza che il primo risulta più efficace e meno doloroso del secondo e può dare buoni risultati anche in condizioni dermatologiche particolari, nonostante in certi casi sia sempre meglio evitare di sottoporsi ad entrambi i trattamenti.

Laser a diodo: come funziona?

Il laser fast a diodo si basa su alcuni componenti particolari (semiconduttori o diodi) in grado di emettere una luce dotata di una lunghezza d’onda di 808 nm, variabile in base alle esigenze e alle zone corporee da trattare: la potenza di questo laser permette di depilare zone dalla peluria diffusa e resistente come l’inguine, la schiena, le braccia ed il petto. Il funzionamento è simile al laser a luce pulsata: i diodi emettono dei fasci di luce molto potenti che colpiscono il pelo percorrendolo in profondità fino a raggiungere il follicolo pilifero, col risultato di bruciare entrambi senza intaccare la cute circostante. A differenza della luce pulsata, però, il laser a diodo non ha la melanina come obiettivo principale, dunque non rischia di colpire anche il resto della pelle, dove la melanina è ovviamente presente in grandi quantità. Preferire il diodo alla luce pulsata abbassa il rischio di eritemi e bruciature, e causa meno dolore.

Laser a diodo: una depilazione permanente?

Nonostante la grande efficacia del laser a diodo, occorre sfatare un mito: nessun trattamento, neanche il laser, può assicurare una depilazione permanente. In realtà non si tratta neanche di una depilazione, ma di una epilazione: i peli infatti non vengono rimossi ma atrofizzati alla base del loro follicolo. Proprio per questo motivo, l’epilazione non può essere definitiva: i follicoli colpiti sono quelli in fase di crescita, mentre il laser ignora per ovvie ragioni quelli in fase dormiente. A causa di ciò si tende a indicare questo tipo di epilazione come progressivamente definitiva: un trattamento prolungato per diverse sedute inibisce i follicoli e li rende meno produttivi, indebolendo così il pelo.

Laser a diodo: pregi e difetti

Il laser a diodo, nel campo della depilazione, è sicuramente la scelta più affidabile e meno problematica. Bastano poche sedute (dalle 4 alle 10), di breve durata e da ripetere dopo circa 70 giorni: dipende dall’anamnesi dello specialista e dal programma personalizzato che verrà sviluppato per il paziente. Di per sé il laser a diodo non ha controindicazioni per la salute: l’unica è sempre evitare di sottoporsi ad un trattamento del genere quando si ha la pelle abbronzata (a causa della melanina) o quando si hanno problemi dermatologici. Per questo motivo è sempre raccomandabile una visita dal dermatologo prima della depilazione. Altrettanto importante è affidarsi ad uno specialista del settore perché il laser, in mani imprudenti, può causare danni anche gravi alla cute. L’unico vero difetto del laser è il costo, ancora poco accessibile nonostante la diffusione della tecnologia a diodo: a seconda della vastità delle zone da trattare può arrivare a costare intorno ai 1.000 euro. Infine occorre sottolineare che il diodo è quasi inefficace con i peli biondi e rossi